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Spotorno, le minoranze bacchettano il sindaco: “Ha deciso di operare in solitario nonostante la nostra mano tesa”

"Si è distinto per un verticismo dal sapore propagandistico che rappresenta l’esatto contrario di quanto il paese ha bisogno"

Spotorno. “È trascorso quasi un mese dai nostri primi interventi sulla grave emergenza sanitaria e ci ritroviamo oggi in conferenza per ascoltare ‘un aggiornamento da parte del sindaco sul Covid-19’. Lei signor sindaco di fronte ad un’emergenza globale che condizionerà la vita futura del nostro paese, ha deciso di operare in solitario, nonostante la nostra offerta di collaborazione fosse tangibile e le nostre proposte un’esigenza della nostra cittadina”. A parlare, in una nota congiunta rivolta al sindaco di Spotorno Mattia Fiorini, sono Francesco Bonasera e Massimo Spiga, Matteo Marcenaro, Francesco Riccobene, rispettivamente capigruppo di minoranza del gruppo Spotorno Che Vorrei, Spotorno nel Cuore e Adesso Spotorno.

“È doveroso prima di entrare nel merito chiarire alcune questioni – spiegano le minoranze –  La richiesta di non fare polemica non può essere uguale a non considerare i gruppi di opposizione. Non può, tramite gli atti e gli atteggiamenti assunti, dire state zitti e fatemi lavorare, ci penso io che so come fare. Ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte dei cittadini che abbiamo ritenuto doveroso portare all’attenzione della Sua amministrazione, ma che sinora sono state del tutto disattese. Da settimane sottolineiamo l’esigenza di un confronto con i tre gruppi consiliari di opposizione e dopo circa un mese arriviamo all’incontro di oggi, peraltro informale; abbiamo sottoposto al Sindaco diversi punti concreti che non sono stati considerati, come nel caso della pulizia e sanificazione del paese”.

“Anche in questa tragica occasione – continuano i gruppi di opposizione – lei signor sindaco si è distinto per un verticismo dal sapore propagandistico che rappresenta l’esatto contrario di quanto il paese ha bisogno, cioè unità e senso di responsabilità collettiva, con il risultato di scelte del tutto insufficienti, arrivate con ritardo rispetto al lavoro di altri comuni. Le ricordiamo che i suoi primi atti sono stati la sospensione delle rette per il micronido, scuolabus, ludoteca, servizi peraltro chiusi. Anche la sospensione ed il conseguente rinvio delle tasse comunali è un atto del tutto insufficiente e lontano dalla gravità della situazione. Ci sono attività chiuse che faranno fatica a riaprire. Per tali ragioni le chiediamo atti coraggiosi e necessari visto che il bilancio è fatto anche con i denari della nostra comunità. Inoltre va considerato che le famiglie in stato di difficoltà crescono e nel prossimo periodo saranno un numero superiore a quello già seguito dai servizi sociali e dall’Associazione Melograno e che oltre agli stanziamenti statali va considerato un impegno economico che garantisca un significativo numero di buoni pasto. Sostegni che potrebbero essere garantiti a chi ne fa espressa richiesta e che abbia un ISEE 2019 che la giustifichi”.

Spiegano Marcenaro, Spiga, Bonasera e Riccobene: “In queste settimane abbiamo avanzato in diverse occasioni una serie di altre proposte indirizzate al settore produttivo ed economico che qui intendiamo sintetizzare: cancellazione per le aziende coinvolte e per il periodo di obbligo di chiusura, di tutte le tasse comunali quali Tosap e tassa sul suolo pubblico; cancellazione per le aziende coinvolte e per il periodo di obbligo di chiusura, della Tari con decurtazione, per il ridotto smaltimento, del canone da riconoscere alla Sat che ha sicuramente ridotto i propri servizi in considerazione delle molteplici attività chiuse (es.alberghi, ristoranti, bar, etc.) nonché dalla diminuzione del contributo dovuto per lo smaltimento alla discarica; gratuità del suolo pubblico per le attività che, una volta riaperte, siano ancora obbligate a mantenere la distanza minima interpersonale e quindi abbiano necessità di ampliare il proprio dehor; sospensione per il 2020 della tassa di soggiorno; cancellazione dell’affitto che percepisce il Comune da parte dei titolari degli stabilimenti balneari nel caso in cui questi non riapriranno; riduzione del canone se le attività dovessero riaprire con consistenti limitazioni”.

“In attesa di eventuali altri contributi da parte dello stato le risorse vanno ricercate – affermano – nell’avanzo di amministrazione che nel caso specifico di “spese non ricorrenti” può essere utilizzato; nel risparmio sulla mancata organizzazione di manifestazioni turistiche; nelle somme (€ 30.000,00) destinate al bando per gli esercizi commerciali ormai non più pertinente; nello stralcio delle disponibilità di spese correnti destinate al settore dei lavori pubblici i quali, perdurando l’emergenza sanitaria da covid-19, dovranno essere eseguiti solo per gli interventi di stretta esigenza. Necessita infine un piano economico e sociale che traguardi una stagione estiva senza garanzie e che si traduca in un sostegno forte all’economia spotornese, già afflitta lo scorso anno, dalle note vicende sulla sottrazione di risparmi a molte famiglie spotornesi, vicenda sulla quale Lei Signor Sindaco è stato del tutto assente, e che oggi pone molte di quelle famiglie in una condizione di estrema incertezza e ancor più alla mercé delle offerte, non certo generose, avanzate da parte della società per cui operava il promotore a Lei ben noto”.

“Ribadiamo, inoltre, la nostra preoccupazione per la tutela degli ospiti delle RSA spotornesi alla luce delle tragedie che si stanno consumando in altre strutture, anche liguri. Crediamo che nessuno, neppure lei, sia in grado di prevedere il futuro e che sarebbe urgente uno screening per operatori e ospiti per monitorare al più presto la situazione. Inoltre, Le rinnoviamo ancora una volta l’invito a pulire e sanificare la città di Spotorno nei modi già più volte espressi, sia per eliminare possibili contagi che per dare un segnale ai nostri concittadini dei pericoli che sono ancora lungi dall’essere debellati.
Per quanto ci riguarda, continueremo, come gruppi consiliari di opposizione, a sottolineare le urgenze per il nostro paese sapendo di rappresentare molte delle richieste di famiglie e operatori del settore economico. Desideriamo, infine, inviare un caloroso ringraziamento alle forze del Volontariato Spotornese, alla Protezione Civile, alla Croce Bianca e alle forze dell’ordine per la costante opera di soccorso e di prevenzione che stanno conducendo nel paese, ben sapendo che in questo momento il loro è un lavoro estremamente delicato e rischioso. Ancorché non ci resti che prendere atto che l’offerta di collaborazione più volte espressa dai gruppi di opposizione rappresenti per Lei un fastidio, riconfermiamo la nostra disponibilità alla collaborazione nell’interesse esclusivo degli spotornesi e le nostre proposte ne sono una conferma tangibile” concludono.

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