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Spotorno, la minoranza critica le modalità di consegna dei libri della biblioteca

Spiga, Bonasera e Marcenaro: "Suggeriamo di perfezionare il servizio prevedendo il recapito dei volumi presso l'uscio dell'abitazione"

Spotorno. I gruppi di minoranza Spotorno che Vorrei e Spotorno nel Cuore sono venuti a conoscenza dell’iniziativa avviata dall’amministrazione comunale di Spotorno, finalizzata ad acconsentire ai cittadini di poter richiedere i libri della biblioteca civica, libri che potranno poi essere ritirati dai richiedenti presso l’ufficio polifunzionale nell’orario di normale apertura dello stesso nella giornata di martedì 21 aprile.

I consiglieri di minoranza Massimo Spiga e Francesco Bonasera del gruppo Spotorno che Vorrei e Matteo Marcenaro di Spotorno nel Cuore, pur valutando con favore l’iniziativa che sicuramente consentirà ad alcuni concittadini di poter leggere qualche libro nelle ore passate in casa, ovvero agli studenti di acquisire i testi necessari per le proprie attività scolastiche, pongono alcune critiche.

“Riteniamo – dichiarano – che le modalità di attuazione si pongano in palese contrasto con quelle che sono le indicazioni che provengono da tutti gli organismi sanitari e amministrativi del nostro Paese, ovvero di non uscire di casa se non per comprovate ed urgenti necessità. Anche i mezzi della nostra protezione civile ricordano quotidianamente l’esigenza di restare tra le mura domestiche e uscire esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, di salute, o per approvvigionamento di beni di prima necessità e che il trasgressore sarà segnalato all’autorità giudiziaria”.

“Per le ragioni esposte ci pare al quanto bizzarra la modalità di consegna dei volumi ai cittadini, che ne hanno fatto richiesta – proseguono gli esponenti di minoranza -. Infatti i volumi verranno consegnati imbustati, presso lo sportello polifunzionale, come detto nei medesimi orari di apertura al pubblico per i normali servizi, e senza nessuna suddivisione oraria tra i soggetti richiedenti con il rischio di creare un ulteriore occasione per l’assembramento di persone oltre a quelli che già si verificano per necessità presso esercizi commerciali e farmacie”.

“Inoltre – aggiungono -, la consegna dei libri aumenterà inevitabilmente il fattore di rischio per il personale dello sportello polifunzionale, che certamente non potrà lanciare i volumi e quindi non potrà osservare la distanza minima di un metro, come richiesto dalle misure anti contagio Covid-19 per tutte le attività non necessarie. Inoltre le persone che si dovranno recare presso lo sportello polifunzionale dovranno necessariamente uscire di casa e magari percorrere ampi tratti di strada, anche a piedi, disattendendo così a tutti i suggerimenti che quotidianamente le autorità compreso il nostro sindaco forniscono attraverso i vari mezzi di comunicazione. Senza contare che potrebbe essere valutata sanzionabile la loro presenza fuori dalle mure domestiche, considerato che le biblioteche non rientrano tra le attività essenziali consentite dai vari Dpcm governativi”.

“Per queste ragioni, considerato che, che ad oggi, sono circa una ventina i cittadini, che hanno aderito all’iniziativa, ci permettiamo di suggerire al signor sindaco di perfezionare il servizio prevedendo il recapito dei volumi presso l’uscio dell’abitazione, come avviene per il servizio di spesa, essendo comunque il numero delle richieste assolutamente gestibile. In alternativa – propongono – ci permettiamo ulteriormente di indicare almeno un orario di ritiro puntuale a tutti i richiedenti in modo da minimizzare, se non altro, il rischio che si rechino presso lo sportello polifunzionale più persone nel medesimo momento”.

“Siamo sicuri – concludono Spiga, Bonasera e Marcenaro – che il nostro sindaco accoglierà questo suggerimento, visto il suo attivismo nel redarguire tutti i cittadini che circolano senza una apparente ragione sulle pubbliche vie e visto il suo suggerimento, a chi abbia orti in comuni confinanti ma troppo lontani, a non recarsi a coltivarli seppur in perfetto accordo con l’indicazione delle autorità preposte e sicuramente utilizzando mezzi privati”.

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