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Spotorno, cancellazione parziale Tari e Cosap. Le minoranze: “Inversione a U del sindaco, ma bene così”

"Siamo rimasti stupiti e piacevolmente sorpresi"

Spotorno. “Oggi come gruppi consiliari del comune di Spotorno abbiamo accolto con estremo favore la notizia che l’amministrazione comunale cancellerà parzialmente la Tari per le attività commerciali duramente colpite dai provvedimenti restrittivi emanati a causa del Corona virus, così come la Cosap. Cancellerà e non sospenderà come era intenzione del sindaco e dei suoi fedeli consiglieri fino al 06/04/2020”. A parlare, in una nota congiunta rivolta al sindaco di Spotorno Mattia Fiorini, sono Francesco Bonasera e Massimo Spiga, Matteo Marcenaro, Francesco Riccobene, rispettivamente capigruppo di minoranza del gruppo Spotorno Che Vorrei, Spotorno nel Cuore e Adesso Spotorno.

Spiegano dalla minoranza: “La notizia ci fa ancor più piacere considerato che fa parte delle proposte che, non più tardi di lunedì scorso, – ma sono settimane che chiediamo interventi urgenti e che abbiamo elencato dalle colonne dei media – abbiamo sottoposto al sindaco nell’ambito di un consiglio comunale informale da lui convocato per dar conto a tutti i consiglieri delle iniziative intraprese dall’amministrazione. Proposte rese poi pubbliche trasmettendole ai rappresentanti delle diverse categorie economiche. Ci spiace solo che lunedì, ascoltata la nostra proposta, il sindaco e la sua fedele vice, si siano prontamente schierati contro a questa nostra idea, idea che ci era stata sollecitata da tanti imprenditori in forte difficoltà economica”.

“Ci è spiaciuto – continuano dall’opposizione  anche vedere come l’assessore al turismo, durante il consiglio informale via Skype di lunedì scorso, alla lettura della relazione firmata dai tre gruppi di opposizione, si prendesse gioco delle proposte, ridendo e scuotendo la testa. E’ vergognoso che proprio chi gestisce, in ambito comunale, un settore fortemente in crisi, trovi goliardiche proposte finalizzate almeno in parte a sollevare i cittadini in questo grave momento.
Le motivazioni utilizzate per respingerla furono al quanto “pittoresche”, dall’;affermazione che gli operatori commerciali non avrebbero richiesto questa riduzione, al fatto che comunque la società incaricata del servizio ha continuato a pagare i propri dipendenti senza fruire degli ammortizzatori sociali. Affermazioni del tutto fuori luogo in una situazione drammatica come quella di molte famiglie di operatori economici che, dopo aver atteso per mesi i weekend e i ponti primaverili per poter iniziare a lavorare, si sono trovati privati di ogni forma di reddito, ma con spese fisse da onorare”.

“Quindi siamo rimasti stupiti e piacevolmente sorpresi da questa inversione a U del nostro primo cittadino, che certifica che le nostre proposte erano e sono valide e utili ad attutire, almeno in parte, le difficoltà del nostro tessuto economico e sociale – spiegano –  Quello che dispiace è però che ancora una volta il Sig. Fiorini abbia una difficoltà a riconoscere l’aiuto che può venire anche da chi non appartiene alla sua sempre più esigua schiera di cortigiani, facendosi beffe di tutte le proposte che non promanano dalla sua persona. Infatti ci saremmo aspettati che a fronte di questi suggerimenti, messi a disposizione del sindaco e della cittadinanza nello spirito di collaborazione che deve contraddistinguerci tutti in questo difficile momento, il Sig. Fiorini, anche senza ringraziarci pubblicamente sarebbe troppo per lui, almeno li avesse accolti con riserva di valutazione”

“Tenuto anche conto che abbiamo accompagnato le richieste di cancellazione delle tasse ai nostri concittadini con l’indicazione delle fonti per compensare queste minori entrate. E invece dopo averli palesemente sminuiti, appena dopo pochi giorni li fa propri senza neppure degnarsi di comunicarlo ai proponenti, e questa mancanza di rispetto non è grave nei nostri confronti, siamo abituati alla sua supponenza, ma nei confronti dei tanti o pochi cittadini che hanno affidato a noi le loro preoccupazioni e le loro ansie” affermano ancora.

“Ci auguriamo quindi che anche altre tra le nostre proposte verranno valutate e possibilmente messe in atto, sempre nell’interesse dei nostri concittadini che per noi viene prima di ogni cosa anche prima del nostro ego che per altri sembra invece rimanere elemento fondamentale del proprio agire” concludono Bonasera, Marcenaro, Riccobene e Spiga.

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