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Sanità ligure, Bruno (Europa Verde): “Dalla Procura regionale della Corte dei Conti forti dubbi sulla gestione”

"Invito ad una urgente riflessione sulla situazione sanitaria ligure visti i costi del servizio in rapporto alla qualità"

Savona. “In questi giorni è stata resa disponibile la relazione della Procura Regionale della Corte dei Conti ove si avanzano seri dubbi sulla gestione della sanità ligure”. A parlare, in una nota, è l’esponente savonese di Europa Verde Liguria Danilo Bruno.

“Nel testo – spiega Bruno – vengono citati alcuni singoli casi: un ente ospedaliero (Il Galliera?) compra un immobile da demolire a un prezzo superiore a quello di mercato e poi lo affitta a condizioni di mercato decisamente punitive per l’ente proprietario; si fa il punto sul mancato pagamento dei tickets a San Martino ma soprattutto si pone l’accento sulla sostanziale ingovernabilità della maggiore azienda ospedaliera ligure;  viene posto l’accento sull’eccessivo costo dei ticket ad abitante rispetto alla media nazionale e sull’estremo costo della mobilità ospedaliera verso altre regioni; si pone poi l’accento sull’eccessivo costo della distribuzione di farmaci particolari tramite le singole farmacie e non piu’ attraverso quelle ospedaliere”.

“La Procura Regionale invita infine ad una urgente riflessione sulla situazione sanitaria ligure visti i costi del servizio in rapporto alla qualità dello stesso.
Il Presidente della Regione, che è sempre a parlare in ogni luogo e tempo, ha polemizzato con la Corte dei Conti poiche’ avrebbe posto questioni politiche quando invece appare evidente che si tratta di fare alcuni conti e verificare le ragioni di un deficit crescente” continua.

“A questo punto noi di Europa Verde poniamo alcune esigenze non esaustive poiche’ diversamente non usciremmo mai dal tunnel impervio in cui ci ha portato la Regione con una politica assurda di privatizzazione dei servizi sanitari : in primo luogo è necessario attivare una politica di prevenzione primaria,che riduca alla radice le fonti di inquinamento e che porti ad un radicale mutamento degli stili di vita.Questo vuole dire : mutare la qualità di ciò che si mangia e dei nostri stili di vita, ridurre al minimo le fonti di inquinamento e le emissioni nocive dalle aziende, alle automobili, alle calderine… che sono anche alla base di molte malattie; modificare la legge regionale sulla tutela dei diritti del malato in modo che venga adeguata alle esigenze della privacy e alla situazione attuale (la legge è del 1985) – afferma l’esponente verde – bisogna poi porre in essere un nuovo sistema di organizzazione sanitaria in cui ALISA dovrà essere abolita dato che ha dimostrato la sua perfetta inutilità mentre le singole ASL devono divenire strutture di integrazione con il territorio e con i servizi sociali comunali e non una sorta di dominio feudale , che non dialoga con il resto del territorio regionale; si deve poi pensare ad identificare parametri adeguati al fine di garantire a tutte le persone cure adeguate in tutto il territorio nazionale ma anche un sistema in grado di garantire servizi adeguati in tempi rapidi con tickets ridotti visti gli esorbitanti costi liguri (cfr. molte altre regioni :Emilia Romagna,Toscana,…)”.

Commenta ancora Bruno: “Bisogna poi pensare ad un sistema di edilizia sanitaria dove accanto all’ospedale sorgano strutture per l’eventuale ricovero di persone , che non abbiano bisogno di cure immediate ma che non siano in grado di poter rientrare alla propria abitazione,evitando di scaricare tutta la spesa sui comuni e sulle famiglie si pensi ad esempio a  anziani immobili con il femore rotto e che debbano stare a riposo per un certo periodo.Oggi queste persone vengono dimesse e la cur prima della riabilitazione  è spesso interamente scaricata sui comuni e sulle famiglie. infine bisogna pensare ad una politica di edilizia sanitaria che favorisca l’ospedale di Cairo Montenotte come area disagiata, la nascita del nuovo ospedale di La Spezia-Sarzana, un nuovo ruolo per gli ospedali di Albenga e Pietra Ligure(poli sanitari di eccellenza e ricerca ?), il recupero del padiglione C del Galliera,evitando inutili speculazioni,,…puntando a favorire la crescita dei servizi territoriali ed evitando di giungere ad una privatizzazione inutile e pericolosa delle strutture esistenti .Si deve  pensare invece ad sistema di mobilità positiva verso la sanità regionale,riducendo anche i costi segnalati dalla Procura della Corte dei Conti”.

“Nel contempo siamo poi certi che in alcune ex strutture sanitarie oggi destinate alla vendita o abbandonate si possa anche giungere alla sperimentazione di modelli di social housing o di cohousing per un nuovo modello sociale e sanitario della nostra Regione” conclude l’esponente di Europa Verde.

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