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Regione, il consigliere alassino Casella a Toti: “Pericoloso sospendere gli strumenti legislativi contro il malaffare nei lavori pubblici”

La dichiarazione del presidente Giovanni Toti per far ripartire l'economia

Alassio. “Trovo assai grave la dichiarazione di Giovanni Toti apparsa ieri su Avvenire: per far ripartire l’economia – secondo lui – dovrebbero essere sospesi per due anni tutti gli strumenti legislativi che negli anni sono stati messi in campo per contrastare il malaffare nel settore dei lavori pubblici e cioè il codice degli appalti, le gare europee, i controlli paesaggistici e i certificati antimafia”. A dichiararlo il consigliere comunale di Alassio Jan Casella.

“Una affermazione che reputo in sé pericolosa, soprattutto se a farla è colui che ricopre il delicato incarico di Governatore della Liguria, regione per la quale proprio lo scorso gennaio la Direzione Investigativa Antimafia ha nuovamente lanciato l’allarme per ‘la capillare infiltrazione della ‘ndrangheta’ che ha impedito agli amministratori pubblici ‘una piena comprensione della gravità del fenomeno mafioso nel territorio regionale'” afferma il consigliere.

Poi continua: “La Liguria che ha visto e vede ancora in questi giorni crollare ponti stradali e autostradali, la Liguria dove ad ogni episodio di maltempo non si contano gli smottamenti, le frane e gli allagamenti, la Liguria il cui splendido territorio troppe volte è stato deturpato e ferito dalla speculazione edilizia”.

“La Liguria ha certamente bisogno di ripartire, e dovrebbe avere anche ben chiara la direzione verso cui indirizzarsi in termini di economia, beni comuni, servizi pubblici, giustizia sociale – aggiunge Casella – Per questo penso che la peggior risposta che si possa dare oggi alla carenza infrastrutturale, al bisogno di rimettere in moto l’economia e alle lungaggini burocratiche, che pure ci sono, sia quella formulata da Toti e cioè un aprioristico sviluppismo privo di qualsiasi forma di controllo”.

“Quando terminerà l’emergenza sanitaria i cittadini liguri avranno bisogno di garanzie ancora maggiori per il loro futuro. Dovranno avere la certezza che al primo posto sarà messa la loro incolumità, la loro salute, la salvaguardia della bellezza del loro territorio e che ognuna delle opere ritenute indispensabili e necessarie sarà realizzata con la massima trasparenza e con tutti i crismi della legalità” conclude Jan Casella.

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