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Nel “Cura Italia” 4 milioni per ripristinare le Funivie e fondi per un anno di cassa integrazione

Non solo carbone nel piano per il futuro di Italiana Coke

Savona. “Con il decreto Cura Italia appena approvato arriveranno 4 milioni per ripristinare l’impianto di Funivie e nei piani per il futuro di Italiana Coke c’è una diversificazione: non solo carbone, ma un aumento della produzione di energia elettrica e nuovi progetti nel campo dell’economia circolare”. È quanto si evince da Ansa.it, dopo l’approvazione del decreto Cura Italia.

“Il gruppo, 150 milioni di fatturato, – si legge ancora, – è una delle principali realtà nazionali nella produzione del coke, con tre società che gestiscono l’intera filiera del carbone a Savona: Italiana Coke, l’unica cokeria italiana non integrata in un impianto siderurgico; Terminal Alti Fondali Savona, il terminal portuale dove sbarcano carbone e rinfuse e Funivie Spa che gestisce la funivia per il trasporto ‘green’ da Savona a Cairo Montenotte. Ci sono ancora da sistemare alcune partite per mettere definitivamente in sicurezza il gruppo, ma la stategia di sviluppo è già sul tavolo”.

“Una volta superata l’emergenza Covid – ha dichiarato Paolo Cervetti, ad del gruppo – potremo concentrarci sulla crescita del gruppo. Perciò c’è un piano di diversificazione per potenziare e sviluppare da un lato quanto avviato anni fa con la centrale di cogenerazione e dall’altro far leva sul nostro notevole know-how per entrare nel circuito dell’economia circolare”.

Intanto con il decreto Cura Italia appena approvato arriveranno 4 milioni per ripristinare l’impianto di Funivie, fermato dai danni del maltempo alla fine dell’anno scorso e i fondi per un anno di cassa integrazione per gli 80 dipendenti. E a maggio arriverà una prima tranche del finanziamento del Ministero dello Sviluppo economico per i lavori di ambientalizzazione alla cokeria terminati nel 2013, che comprende un prestito agevolato da 15 milioni di euro e 1,7 milioni a fondo perduto.

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