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Murialdo, erosione del fiume Bormida: al via l’intervento per consolidare un muro di sostegno

La Provincia ha operato in somma urgenza; 60.000 euro il costo dei lavori

Murialdo. La Provincia di Savona è intervenuta in somma urgenza sulla Strada Provinciale 51 per un cedimento della sede stradale al Km 14+800, nel Comune di Murialdo, provocato dall’erosione del fiume Bormida alla fondazione del muro di sostegno sulla sponda destra.

Luana Isella, consigliere provinciale con delega alla viabilità, spiega: “Nella giornata di ieri, nel territorio di Murialdo, a seguito di un sopralluogo effettuato dai nostri tecnici, si è registrato un aggravamento, importante, della preesistente lesione della carreggiata stradale. La crepa è stata causata dal cedimento della fondazione del muro di sostegno in pietra, che rappresenta la sponda orografica destra del fiume Bormida di Millesimo. Tra le possibili cause, l’erosione provocata dall’innalzamento delle acque del fiume Bormida durante gli eventi alluvionali di novembre e dicembre 2019, e che oggi riscontriamo evidente con le acque del fiume nuovamente a regime”.

“Proprio per la gravità di questo cedimento – prosegue Isella – si è reso necessario per la Provincia operare in somma urgenza affidando subito i lavori ad un’impresa che sarà impegnata in alveo per consolidare la fondazione del muro stesso. L’importo lavori è di 60.000 euro, gli interventi inizieranno subito ma non siamo ancora in grado di definire i tempi delle operazioni riconducibili, queste, alla turnazione degli operai e alla concreta difficoltà di approvvigionamento di materiali dovuti all’emergenza Covid-19. La strada, attualmente, non necessita di chiusure, sarà comunque nostra cura comunicare eventuali cambiamenti di programma”.

Aggiunge il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri: “Rivolgo un doveroso ringraziamento al nostro personale, alle nostre squadre di tecnici e cantonieri impegnati, e ribadisco sempre, nonostante tutte le innumerevoli difficoltà riconducibili sia all’esiguo numero di squadre operative su circa 800 chilometri di provinciali sia all’emergenza nazionale dovuta al Covid-19. Una situazione pesante che deve fare i conti anche con le criticità causate dagli eventi alluvionali degli ultimi anni. La Provincia c’è, indubbiamente, e risponde ai bisogni del territorio, per questo motivo ritengo che sia fondamentale proseguire convintamente alla riaffermazione, con una definitiva revisione della riforma, di un Ente che con i fatti dimostra, ogni giorno, il proprio ruolo fondamentale per la comunità”.

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