IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Liguria, il Codacons presenta esposto sul caso delle Rsa alla Procura di Genova: i dettagli

Chiesto di accertare operato di strutture, Regione e Asl

Liguria. Il Codacons rende noto il contenuto dell’esposto presentato ieri alla Procura della Repubblica di Genova sul caso delle Rsa che hanno registrato contagi e decessi tra in propri pazienti.

Nell’atto l’associazione – che si augura siano escluse responsabilità degli organi pubblici e dei funzionari coinvolti – chiede esplicitamente alla magistratura di procedere per i reati di cui agli artt. 328 c.p.: reato di rifiuto di atti d’ufficio, omissione, diffusione colposa di epidemia, concorso in strage, concorso in omicidio volontario, e/o dolo eventuale, reati in materia di sicurezza sul lavoro, violazione dell’art. 32 della Costituzione, art. 40 del Codice penale che afferma: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, reati di epidemia colposa, disciplinato dall’articolo 438 del codice penale, o anche il 448 c.p. e il 452 c.p. che stabiliscono le pene per chi attenti alla salute pubblica.

“Nel dettaglio del caso specifico sottopone la possibilità, ove accertati i fatti come si evincono dai giornali e documenti sindacali e altro, che si possa emettere un capo di imputazione come il seguente:

A- al direttore generale e al responsabile delle Rsa coinvolte, per la mancanza di dispositivi di protezione nonostante la grave emergenza in corso, per la mancanza di tamponi, per il mancato screening mediante tampone, che avrebbero veicolato il contagio all’interno della struttura e dunque diffondendo l’epidemia tra il personale e gli anziani pazienti, per il mancato rispetto dei protocolli interni e delle direttive della Regione colpevole del reato di omicidio plurimo e strage con dolo eventuale avendo agito nella consapevolezza che quanto da egli deciso avrebbe portato con altissima probabilità se non certezza alla morte di tanti innocenti, conseguenze che anche nella ipotesi che non fossero volute il mancato assolvimento delle proprie funzioni e il comportamento consapevole hanno determinato;

B- al presidente della Regione Liguria per la inidonea gestione della emergenza sanitaria con mancanza di protocolli e linee di indirizzo e mancato coordinamento con le Asl competenti territorialmente in cui insistono le Rsa, per mancato approviggionamento delle mascherine, dei dispositivi e presidi sanitari volto a permetterà al personale sanitario di operare in sicurezza e per tutelare le persone anziane ospiti delle Rsa, nonché mancanza di tamponi, per il mancato screening mediante tampone, che avrebbero veicolato il contagio all’interno della struttura e dunque diffondendo l’epidemia tra il personale e gli anziani pazienti colpevole del reato di omicidio plurimo e strage con dolo eventuale avendo agito nella consapevolezza che quanto da egli deciso avrebbe portato con altissima probabilità se non certezza alla morte di tanti innocenti, conseguenze che anche nella ipotesi che non fossero volute il mancato assolvimento delle proprie funzioni e il comportamento consapevole hanno determinato;

C- al responsabile della Asl di Genova per il ritardo nella fornitura di mascherine e presidi sanitari, dispositivi e tamponi e mancanza di linee guida e protocolli per fronteggiare l’emergenza coronavirus colpevole del reato di omicidio plurimo e strage con dolo eventuale avendo agito nella consapevolezza che quanto da egli deciso avrebbe portato con altissima probabilità se non certezza alla morte di tanti innocenti, conseguenze che anche nella ipotesi che non fossero volute il mancato assolvimento delle proprie funzioni e il comportamento consapevole hanno determinato” specificano da Codacons.

Inoltre, nel questionario pubblicato sul sito www.codacons.it i parenti delle vittime da coronavirus possono denunciare eventuali carenze, ritardi ed omissioni da parte degli organi sanitari, per consentire alla magistratura di svolgere le indagini del caso.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.