Metodo innovativo

La mediazione come strategia per rispondere alle esigenze della giustizia in tempi di coronavirus

Un organismo del territorio in aiuto per questioni e consigli legali

toga avvocato

Savona. Come si affrontano i problemi del tipo se adempiere o meno un contratto? Posso o meno evitare di pagare una partita di merci che avevo ordinato prima della chiusura della mia attività? Devo corrispondere oppure no il canone di locazione del mio Bar chiuso da due mesi?

Per rispondere a questi e a tantissimi altri quesiti abbiamo sentito l’Avv. Maria Gabriella Branca, coordinatore dell’organismo di mediazione AEQUITAS ADR di Savona e l’Avv. Giampiero Tabbò che opera per questo stesso organismo nel territorio del ponente ed in particolare ad Albenga. Si tratta della fondazione che opera da oltre 10 anni con moltissime sedi in tutta Italia e che da sempre affronta il tema delle ADR in modo innovativo.

Per quali ragioni ritenete utile il ricorso alla mediazione?
“In questo momento di grave crisi che si protrarrà sicuramente per i prossimi mesi, – afferma l’Avvocato Branca – è decisivo per gli avvocati non essere lasciati soli nella gestione del contenzioso dei propri clienti, così come risulta essenziale poter fornire delle risposte immediate e concrete ai bisogni delle persone.
L’emergenza che stiamo vivendo pone infatti, e porrà ancor più nel prossimo futuro, serie difficoltà di adempimento delle obbligazioni di prestazioni di servizi, di consegna e/o di pagamento assunte prima della crisi, pensiamo per tutti alle problematiche delle locazioni o dell’affitto d’azienda.
Vorrei ricordare – prosegue il legale – la misura dell’art. 91 del D.L. 18/2020, del c.d. Cura Italia, che prevede la valutazione ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore in materia di ritardi o inadempimenti contrattuali qualora siano riconducibili in tutto in parte al rispetto delle misure di contenimento previste dalla normativa emergenziale.
Di questa e altre misure (art. 88 sempre del D.L. 18/2020 ad es.) già si paventa un’elevata applicazione ai rapporti giuridici sorti nel periodo precedente o in costanza dell’emergenza, con il conseguente potenziale aumento della conflittualità.”

Avvocato Tabbò, a fronte del crescere del contenzioso, la sospensione dall’attività dei Tribunali certo non aiuta?
“Certamente, impediti nell’utilizzo della via giudiziale e prevedendo un ulteriore allungamento dei processi quando questa tornerà ad essere agibile, gli avvocati devono comunque risolvere i problemi dei propri assistiti e per questa ragione da molte parti, incluso il Ministero di Giustizia e il CNF, si torna a raccomandare lo strumento della mediazione.
Il nostro organismo di mediazione AEQUITAS ADR che in provincia di Savona ha uffici anche in Albenga, oltre che nel capoluogo, sta proseguendo la propria attività attraverso la modalità sicura e consentita dalla legge della MEDIAZIONE ON LINE, utilizzando una piattaforma di videoconferenza che garantisce la riservatezza e l’efficacia della comunicazione tra le parti.”

Ma come avviene la mediazione on line?
L’avvocato Branca rivela che: “In pratica la piattaforma Adobe Connect consente un’ottima comunicazione e visualizzazione, sia del cliente con il proprio avvocato, sia del Mediatore, sia delle parti inviate e di tutti i protagonisti fra di loro, nel pieno rispetto della privacy e della segretezza.
E’ possibile condividere documenti, fotografie o quanto necessario alla mediazione, ed anche suddividere in sessioni separate le parti con i rispettivi difensori, in modo da favorire il più possibile il dialogo e la definizione di ogni controversia.”
“Per favorire l’accesso ai servizi di mediazione abbiamo introdotto importanti novità valide sino al 31/12/2020:
1) il servizio di videoconferenza, fornito con la piattaforma Adobe Connect, sarà GRATUITO
2) l’indennità di mediazione dovuta per le procedure volontarie sarà equiparata a quella delle mediazioni obbligatorie
3) l’indennità di mediazione dovuta per le mediazioni in materia di locazione ed affitto d’azienda è ridotta del 30%
Tra l’altro si può effettuare il deposito dell’istanza di mediazione in forma telematica seguendo le indicazioni fornite in questa pagina web del nostro sito https://www.aequitasadr.eu/mediazione/ mentre tutte le comunicazioni alle parti invitate saranno effettuate dalla nostra sede territorialmente competente.”

Si accennava anche ad incentivi del Governo in questa direzione: in cosa consistono?
“Già lo scorso dicembre – interviene a precisare l’avvocato Tabbò – il Governo aveva promosso il Tavolo Tecnico sulle procedure stragiudiziali in ambito civile e commerciale, istituito presso il Ministero della Giustizia, coordinato dalla Prof.ssa Paola Lucarelli dell’Università degli Studi di Firenze che, unitamente ad altri docenti e magistrati, aveva il compito di valorizzare le ADR per la soluzione dei conflitti allo scopo di individuare nuove pratiche e strumenti ed anche di ottenere la deflazione del contenzioso.
L’emergenza COVID-19 oltre a rivoluzionare le abitudini quotidiane di ciascuno di noi, ha fatto scoprire all’intera comunità, politica e civile, per la prima volta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, o reso evidenti molte lacune del nostro sistema legislativo, sanitario ed anche giurisdizionale.

E’ quindi da salutare con favore il “Manifesto della Giustizia Complementare alla Giurisdizione – Una risposta concreta all’emergenza economica e sociale”, elaborato da questo tavolo ministeriale?

Secondo il coordinatore: “Si, il Manifesto della Giurisdizione Complementare alla Giurisdizione propone la negoziazione e la mediazione come strumenti per una soluzione tempestiva e conveniente delle liti, ma anche come strumenti di coesione sociale dai quali ripartire.
Si legge, tra l’altro che “al fine di evitare un ulteriore rallentamento del servizio Giustizia a causa di un contenzioso di natura emergenziale, è sicuramente utile e opportuno affidarne la gestione, per quanto possibile e nel rispetto della legge, alla pratica dell’autonomia privata assistita da professionisti competenti e dal mediatore dei conflitti, cioè nella sede ove è possibile il confronto costruttivo delle posizioni e degli interessi e il perseguimento di soluzioni strategiche a vantaggio di tutte le parti”.

Recentemente si sono lette le polemiche di molti avvocati ed alcune incertezze relative all’estensione eventuale del processo telematico alle udienze?
“A tale proposito – afferma l’avvocato Tabbò- osservo che la necessità di chiudere le aule di giustizia, il differimento delle udienze, la mancanza di adeguate tecnologie non consente nell’immediato l’accesso alla giustizia, ed ecco che gli strumenti alternativi possono costituire una grande opportunità, sia per gli avvocati, sia per i loro clienti.
Dunque, non soltanto nelle materie dove il procedimento di mediazione è posto dalla legge quale condizione di procedibilità, ma anche dove esso è facoltativo, questo strumento può costituire un’opportunità per risolvere in modo agile e rapido controversie la cui trattazione nelle aule di tribunale in oggi sarebbe, nella sostanza, preclusa.
Le ricordo che il verbale di accordo di raggiunto in sede di mediazione è vincolante tra le parti nella stessa maniera di una pronuncia giurisdizionale, e può essere eseguito forzosamente se non adempiuto nelle stesse forme di una sentenza civile.”

La disciplina della mediazione civile e commerciale e delle ADR in generale, possono essere la soluzione più immediata anche alla gestione dei conflitti riferiti o riferibili all’attuale normativa emergenziale?
Secondo l’avvocato Branca la risposta è positiva: “Certamente, e non solo: la capacità degli avvocati di adeguarsi continuamente, di crescere anche in campo informatico, utilizzando nuove tecnologie può essere l’occasione sia per una formazione più adeguata ai tempi, sia per consentire alla categoria di essere comunque vicino al cliente instaurando delle buone pratiche che possono dirimere il contenzioso.
Ed anche le controversie che nasceranno in relazione alle misure di contenimento sui contratti non possono certamente attendere i tempi della riapertura delle aule di Tribunale.
In ogni caso occorre pensare al diverso effetto di una sentenza che al limite potrebbe risolvere il contratto, mentre attraverso lo strumento della mediazione si possono trovare altre soluzioni e soprattutto rinegoziare valorizzando i propri interessi.
L’emergenza COVID-19 impone di non lasciare soli i cittadini e tanto meno le imprese, e la mediazione è lo strumento ideale per agire con consapevolezza, responsabilità, autonomia nella gestione della crisi e del cambiamento.”

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