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Il mistero (risolto) dell’aereo che fa avanti e indietro nei cieli della Liguria

No, non c'entra il coronavirus: si tratta di un bimotore che effettua rilievi fotografici aerei per conto di una ditta specializzata di Brescia

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Liguria. Avanti e indietro per ore nello stesso tratto di cielo. Negli scorsi giorni a Bergamo e Milano, il primo aprile tra Chiavari e Genova, il giorno dopo a Torino, venerdì nel Ponente ligure tra Sanremo e Ventimiglia. Partendo ogni volta dall’aeroporto Cristoforo Colombo, per poi farvi ritorno. Un mistero che si è infittito e ha scatenato centinaia di segnalazioni e commenti sui social, tanto che qualcuno ha prontamente gridato al complotto: “È l’aereo che sparge il coronavirus“.

Con buona pace di chi già si trastullava in fantomatiche teorie cospirative, l’arcano è presto svelato: si tratta di un piccolo bimotore in servizio per conto della ditta Rossi di Brescia specializzata in rilievi aerofotogrammetrici. Detta in parole più semplici, su quel velivolo (identificato come I-GRAD sui siti che rilevano il traffico aereo) è montato un sofisticatissimo sistema di fotocamere dal valore di 800mila euro in grado di catturare immagini del terreno dettagliate al centimetro. Una mole immensa di informazioni che serve poi a enti pubblici e società private per elaborare mappe catastali, carte geografiche, materiale turistico e non solo: la stessa azienda, ad esempio, ha fornito dati per il progetto del nuovo ponte sul Polcevera.

“In questi giorni stiamo uscendo più spesso perché approfittiamo del bel tempo e del traffico aereo ridotto che ci consente di avere più spazio per lavorare”, spiega Diego Gentile, direttore operativo della Rossi -. Certo, molte persone sono a casa e siccome ci sono pochi velivoli in giro notano più facilmente questi movimenti singolari. È un po’ come se arassimo il cielo, ma questa operazione è fondamentale per avere una copertura fotografica del terreno più fitta possibile. Usiamo un sistema di fotocamere fino a nove sensori con lenti speciali calibrate in modo da avere un margine d’errore bassissimo”. E quindi no, niente spargimenti occulti di agenti virali sulla popolazione inerme.

No, non c’entra il coronavirus: si tratta di un bimotore che effettua rilievi fotografici aerei per conto di una ditta specializzata di Brescia

Ma perché questo aereo gravita sempre su Genova? “È uno dei pochi aeroporti rimasti aperti – rivela Gentile – visto che Linate è chiuso e Malpensa non accetta mezzi leggeri. Gli altri aperti nel Nord Italia sono a Venezia e Bologna, ma noi preferiamo restare qui per evitare spostamenti”. L’attività, curata da un equipaggio di due persone – il pilota e il tecnico specializzato nei rilevamenti – è una di quelle che rimangono consentite proprio perché fornisce servizi anche alle istituzioni. Insomma, se in questi giorni vedrete un piccolo aeroplano fare su e giù senza un motivo apparente, non preoccupatevi: in fondo stanno solo facendo delle foto.

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