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Due docu-film per vivere le emozioni dell’outdoor: “La speranza di tornare a correre e pedalare sui sentieri”

Due produzioni realizzate dal noto video maker savonese Alessandro Beltrame

Cairo Montenotte. Uno dei segmenti del turismo savonese colpito da questa emergenza coronavirus è senz’altro l’outdoor, con lo stop imposto a gite, percorsi, itinerari, escursioni e camminate. Così per quanti amano gli sport all’aria aperta ecco un regalo: per questo dal primo aprile, e per tutto il mese Nico Valsesia ed il suo staff hanno deciso di offrire gratuitamente due film su due delle sue più grandi avventure.

“Un modo per svagarsi e dimenticare, seppur solo per qualche ora, la drammaticità dei momenti che stiamo vivendo. Una labile speranza volendo, di poter tornare il prima possibile a pedalare sulle strade e a correre sulle montagne” racconta l’autore e produttore di questi film documentari, il noto video maker Alessandro Beltrame di Cairo Montenotte (nella foto), non nuovo a questo genere di imprese. Il 15 aprile sarebbero dovuti partire assieme per il Nepal per una produzione di due mesi, dal titolo “From zero to Everest”, rinviata, forse, al prossimo anno.

Interessante è la proposta di incontri “virtuali” con l’autore ed alcuni dei protagonisti in serate streaming aperta a tutti, sulla piattaforma “Zoom”. Il primo appuntamento è fissato per il prossimo 10 aprile alle 17.30.

alessandro beltrame

“On The road again” è il racconto dell’ennesima impresa di Nico Valsesia: 3° posto assoluto alla RAAM 2014. Conosciuta come la più lunga gara endurance del mondo la Race Across America è la massacrante corsa in bici, non-stop a cronometro. Dalla California al Maryland, attraverso 12 stati, 4800 chilometri, 50mila metri di dislivello. Senza tappe, senza tempo designato per il cibo e per il sonno: vince chi pedala più velocemente, fermandosi il meno possibile. Quinta è, forse, ultima partecipazione per l’atleta di Borgomanero, accompagnato e motivato dal figlio 12enne rockettaro, Santiago. On the road again è il racconto asciutto ed epico dentro l’impresa di Nico, è la sua verità di atleta e di uomo.

“Màs Alto que los Cóndores” racconta dell’incredibile sfida “From 0 to Aconcagua”. Non-stop partendo da Viña del Mar fino a raggiungere la cima dell’Aconcagua, la più alta vetta del continente americano. 22 ore e 31 minuti il tempo impiegato da Nico Valsesia per superare una distanza di 235 chilometri e un dislivello positivo di 7000 metri fino a raggiungere la cima della montagna. Una vetta, cresciuta tra due oceani, che ha sempre suscitato in Nico una certa ammirazione. Il nome, sonoramente femminile, sa di eleganza e maestosità allo stesso tempo. Quando gli hanno chiesto come mai cercare di scalarla partendo dal mare pare abbia risposto: per darle importanza. Poi, possiamo anche pensare che “da zero a” sia un po’ la metafora del ricominciare reinventando tutto, senza troppi bagagli, in stile leggero.

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