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Coronavirus, Toti: “Da venerdì mascherine gratis, vietati spostamenti verso seconde case”

Diminuiscono ricoverati in terapia intensiva

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Liguria. “Inizia una settimana complessa soprattutto per il territorio ligure. Ricordo a tutti che restano in vigore le normative vigenti in merito al divieto di spostamenti superflui. C’è l’assoluto divieto di abbandonare le proprie abitazioni, non ci si può muovere dal proprio domicilio che sia lombardo, piemontese o genovese, verso le seconde case. Si deve capire che ogni tentativo in tal senso è illegale. Niente picnic di famiglia sui balconi, o pranzi o cene di famiglia: ogni singolo nucleo familiare a Pasqua deve restare al proprio domicilio. E per garantire che questo avvenga, domani pomeriggio ci sarà una riunione con Anci e con i Prefetti per stabilire modalità di controllo più rigorose, anche se mi auguro davvero che ci sia la massima collaborazione di tutti, liguri e non liguri. Dalla capacità di ciascuno di rispettare le regole dipende il miglioramento della situazione e soprattutto la capacità di cura dei nostri ospedali”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in vista delle festività pasquali, facendo il punto sulla situazione legata all’emergenza coronavirus.

Circa la situazione negli ospedali, il presidente ha aggiunto che “le due curve di stress sia del sistema delle Terapie Intensive sia delle Media intensità di cura stanno rispettando l’andamento che avevamo previsto e che ci aspettavamo. Calano i ricoverati nelle nostre terapie intensive, che rimangono sotto la soglia dei 200 letti che abbiamo a disposizione così come sono sufficienti i posti nella media intensità di cura. Contiamo che il numero dei guariti ‘ufficiali’ aumenti in modo significativo nei prossimi giorni grazie anche all’avvio dei tamponi ‘drive through’ che sono partiti oggi a Genova e che saranno effettuati anche nelle altre Asl per certificare con il doppio tampone negativo, come previsto dalle norme nazionali, l’avvenuta guarigione di chi ha avuto il coronavirus e può quindi uscire dall’isolamento e riprendere le proprie attività”.

Mascherine
“Le modalità di distribuzione delle mascherine alla popolazione – ha spiegato il presidente Toti – saranno decise nelle prossime ore dal gruppo di lavoro che sta decidendo: potremmo distribuirle a domicilio, ma in questo modo abbiamo stimato occorrerebbero una decina di giorni almeno, oppure attraverso edicole o farmacie, sapendo che questo comporta una grande responsabilità da parte di tutti coloro che se ne riforniranno. Le quantità e le modalità di distribuzione saranno oggetto delle riunioni che sono in corso: comunicheremo giovedì il dettaglio delle decisioni assunte, per iniziare venerdì e sabato con la distribuzione, che proseguirà anche la prossima settimana”.

Su questo tema è intervenuta anche la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale: “Forniremo anche indicazioni precise sulle modalità per il loro utilizzo, su come si indossano, come si tolgono e come vanno riposte”.

L’assessore Giampedrone ha poi spiegato che “ogni confezione che sarà distribuita conterrà due mascherine, entrambe marchiate con il logo della Protezione civile regionale per evitare che possano essere rivendute illecitamente. La distribuzione, secondo modalità che verranno illustrate giovedì prossimo nel dettaglio, inizierà venerdì prossimo e proseguirà sabato e la settimana successiva. Circa 500mila pezzi verranno distribuiti entro Pasqua e il resto la settimana prossima. Questo anche per evitare assembramenti. L’unico obiettivo è raggiungere più persone possibile in tranquillità. Tutti devono sapere bene che la mascherina non risolve la pandemia da coronavirus, non è la panacea di tutti i mali e non consente a ciascuno di fare quello che vuole: è una protezione per sé e per gli altri quando si esce di casa, sempre nel pieno rispetto delle regole che sono e rimangono in vigore fino alla mezzanotte del 13 aprile”, ha concluso Giampedrone.

Per quanto riguarda invece i Comuni, “stiamo preparando un ulteriore spedizione di mascherine chirurgiche e ffp2 ai Comuni per la continuità dei servizi essenziali. Sarà la terza spedizione dedicata e penso potrà essere effettuata la prossima settimana: riguarderà circa 100mila mascherine con circa 8mila o 10mila ffp2 per i servizi considerati più delicati. Questi rifornimenti sono fondamentali per mantenere operativi i servizi essenziali”, ha sottolineato Giampedrone.

Tavolo sindacale per riconoscimento indennità al personale sanitario
“Oggi è stata una giornata importante per le relazioni sindacali – ha spiegato la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale – abbiamo avviato il tavolo che discende dal protocollo nazionale sulla prevenzione e sicurezza dei lavoratori della sanità con i confederali e i rappresentanti del comparto seguito da un tavolo d hoc solo del comparto sanità aperto anche agli autonomi. Ritengo che instaurare queste relazioni sindacali sia un dovere per restituire a tutti coloro che sono impegnati in prima linea la serietà dei nostri comportamenti. Ringrazio tutte le sigle sindacali per aver contribuito ad un dialogo costruttivo incentrato su temi fondamentali come la sicurezza e anche il riconoscimento economico: su questo abbiamo avviato un percorso per erogare un riconoscimento significativo ritenendo non sufficiente quanto stanziato a livello nazionale. Per questo stiamo lavorando per ampliare le risorse assegnate alla Liguria, perché riteniamo che chi è stato in prima linea a contatto diretto con il virus debba avere un riconoscimento per il lavoro fatto. Penso che riusciremo a chiudere questo percorso entro fine della prossima settimana”.

Gsat e attività territoriali
“La Liguria è stata la prima Regione a costituire queste unità, con una delibera di Giunta approvata il 6 marzo, secondo un modello che è stato poi esteso a livello nazionale. Il nostro obiettivo è potenziare ancora la risposta territoriale all’emergenza coronavirus, in sinergia con il lavoro dei medici di medicina generale. Molto dipende dalla disponibilità dei Dpi, non solo delle mascherine, che la Liguria ha acquistato in gran parte autonomamente ma anche guanti, sovra scarpe e soprattutto camici. Questi ultimi rappresentano una criticità anche a livello nazionale che come Regione stiamo cercando di risolvere in ogni modo, acquistandoli anche all’estero”.

Su valutazione del medico, i Gsat operano anche in supporto alle squadre tamponi, che intervengono nei confronti di soggetti al domicilio segnalati dai servizi di Igiene e prevenzione aziendali, sia per effettuare i tamponi che accertano la positività sia, nella fase conclusiva della malattia, per eseguire i due tamponi previsti dalla normativa nazionale: se entrambi negativi, viene certificata la guarigione, consentendo l’uscita dall’isolamento. In particolare, per quanto riguarda la Asl1, sono operative 6 squadre tampone e un Gsat, nella Asl2 sono operativi 4 Gsat, mentre nell’area metropolitana genovese sono stati costituiti 5 Gsat, 8 squadre tampone e sono in corso anche i tamponi ‘drive through’. In Asl4 sono inoltre operativi 4 Gsat mentre in Asl5 stanno operando 3 Gsat, uno dei quali con l’ambulatorio mobile, e sono stati avviati i tamponi ‘drive through’. “Quest’ultima è una modalità veloce ed efficace – ha aggiunto Viale – che si affianca al lavoro delle ‘squadre tampone’, per consentire a chi è asintomatico e clinicamente guarito dopo aver avuto il coronavirus di riprendere la propria attività. Questa modalità è già stata avviata non solo in Asl3 ma anche in Asl5 e sarà estesa anche nelle altre Asl, secondo le modalità operative decise da ciascuna azienda”.

DPI
Per quanto riguarda i Dispositivi di protezione individuale “una criticità, non solo ligure ma nazionale, riguarda i camici. Ne siamo coscienti e – ha aggiunto la vicepresidente Viale – stiamo facendo tutto il possibile per andare su mercato ad acquistarli”.

Navi da crociera
L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha spiegato che “tutto procede secondo il programma, abbiamo circa 500 persone a bordo di Msc Spendida e 150 sulla Msc Opera, entrambe in porto a Genova. Siamo ancora in attesa di un via libera per il sbarco protetto e il rimpatrio di oltre 200 marittimi di nazionalità indiana a bordo della Splendida, ma non c’è stato alcun peggioramento delle condizioni dei membri degli equipaggi delle due navi che sono risultati positivi al virus e che sono a bordo, tutti in isolamento, esattamente come se fossero in una struttura a terra”.

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