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Coronavirus, Toti: “Diminuisce il numero degli ospedalizzati, ma aumentano i positivi”

"Siamo nel picco della pandemia"

Regione. “Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza abbiamo notizie realmente incoraggianti: l’aumento dei positivi risente dell’aumento dei tamponi che hanno raggiunto la soglia dei mille al giorno grazie all’entrata in funzione di tutti i laboratori individuati per questo servizio fondamentale; gli ospedalizzati diminuiscono per la prima volta, 39 in meno di ieri“.

A comunicarlo è il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che nel punto stampa di aggiornamento aggiunge: “Un numero che va preso con le dovute precauzioni ma è un dato che dimostra che siamo arrivato al culmine previsto dagli epidemiologi. Possiamo dunque sperare di non dover aspettare molto per cominciare una discesa. Sono confortato in particolare che diminuisca la pressione sul Villa Scassi nell’area genovese”.

“Come preannunciato la scorsa settimana – continua – abbiamo raggiunto ormai la media di mille tamponi al giorno e continueremo a crescere. Vanno avanti anche i test sierologici, più di 500 al giorno sul personale sanitario. Da oggi è partito lo screening su personale e ospiti delle Rsa, compreso il personale amministrativo”.

“Si sta rodando l’assistenza domiciliare per chi sta facendo il coronavirus grazie anche a tutti i protocolli medici che sono stati predisposti. Sono partite cinque squadre Gsat per l’assistenza territoriale a Genova che si aggiungono alle due già presenti e che diventeranno 10 nei prossimi giorni; otto squadre dedicate ai tamponi stanno per cominciare l’attività” prosegue Toti.

Ci lascia attoniti la vicenda dell’inadeguatezza della dotazione di mascherine arrivata dalla protezione civile nazionale, ma con gli approvvigionamenti che abbiamo organizzato autonomamente, grazie anche al contributo di molti privati, non c’è e non ci sarà carenza in Liguria. Con il carico che arriverà a Malpensa avremo una dotazione di ffp2 sufficiente per tutti i presidi sanitari liguri, vengono distribuite con regolarità”.

Qualche problema l’abbiamo invece per tute e camici monouso, un ostacolo importante alla possibilità di aumentare la nostra offerta di assistenza sul territorio: abbiamo dato mandato ad Alisa e Liguria Digitale, come centrali di acquisto, di procedere a comprarle in autonomia ovunque sia possibile” specifica Giovanni Toti.

Per quanto riguarda le disposizioni del Ministero dell’interno sul permesso di uscita di un genitore con un figlio, il presidente precisa: “Dopo attenta analisi abbiamo ritenuto che non ci siano cambiamenti rispetto alle normative previste e vigenti in questo momento, quindi non sapremmo cosa aggiungere con una nostra ordinanza e continueremo ad applicare le restrizioni che abbiamo applicato fino a oggi: è già prevista la possibilità per tutti i cittadini di scendere sotto casa mantenendo distanze di sicurezza, mentre è vietato recarsi nei parchi creare assembramenti, incontrare altri. I figli non possono uscire con entrambi i genitori“.

La vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale fa sapere che “la Liguria si appresta a fare lo screening totale degli hospice e delle residenze sanitarie. L’iniziativa avviata oggi da Alisa è unica nella sua costruzione e nel progetto che è stato portato avanti da un gruppo di esperti a livello nazionale a partire dal professor Icardi. È frutto del lavoro di settimane partito da sperimentazione su nucleo di operatori sanitari di un ospedale, che poi ha avviato un percorso per individuare i laboratori privati con avviso pubblico e che è stata presentata in videoconferenza due giorni fa con oltre 220 direttori sanitari”.

Lo screening generalizzato verrà effettuato anche negli hospice accreditati e nelle strutture per malati di aids. Sarà svolto attraverso l’individuazione nel campione ematico di anticorpi classe IGM e IGG. Si comincerà con l’invio dell’elenco completo da parte delle strutture del personale e degli ospiti in modo da avere la mappatura precisa del numero di test da eseguire; verrà fatto in seguito un calendario delle attività da svolgere ogni giorno in ogni struttura; l e provette verranno consegnate al mattino e ritirate alla sera” aggiunge Viale.

“I risultati inviati al direttore sanitario della struttura, al dipartimento di prevenzione dell’Asl di riferimento e ad Alisa, perché in base all’esito del test dovranno essere svolti accertamenti come il tampone – continua l’assessore alla sanità – A questo proposito vorrei smentire una notizia circolata oggi sui social che getta discredito sugli operatori sanitari: non corrisponde al vero che non si proceda allo screening su tutte le persone nelle case di riposo ma soltanto alle persone assenti dal lavoro per dieci giorni. Non so come sia nata questa notizia ma ha creato allarme e preoccupazione, e non è accettabile”.

“Allo stesso modo non è vero che Regione Liguria avrebbe negato terapie domiciliari, cure farmacologiche su alcuni farmaci importanti come invece avviene in altre regioni. Niente di più falso: c’è una determina dell’Aifa del 17 marzo che prevede che i farmaci a base di clorochina e idrossiclorochina possono esser prescritti ma solo da personale pubblico e dispensati in farmacie ospedaliere, con esclusione della medicina territoriale” ci tiene a dire Sonia Viale.

Poi continua: “Proprio a causa di questa determina Alisa oggi ha inviato una nota al direttore Aifa assumendosi la responsabilità di affidare alla medicina territoriale la prescrizione e la distribuzione di questi farmaci. La Liguria non è indietro rispetto alle altre regioni: il nostro sistema sanitario è sottoposto a dura prova, ma su tante soluzioni farà scuola, soprattutto su alcune indicazioni tardive e imprecise che arrivano dal Governo nazionale e che ci costringono a porre rimedio a grandi errori”.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone, in occasione, afferma che “tra domani notte e dopodomani arriverà un nuovo carico a Malpensa e poi tra domenica notte e lunedì mattina un altro. Porteranno in Liguria 2,2 milioni di mascherine chirurgiche e 125 mila ffp2 certificate, diversamente da quanto accaduto con la partita di 600 mila mascherine di cui 10 mila arrivate anche in Liguria, non idonee: un caso molto grave sul quale Regione Liguria non ha responsabilità e che è indipendente anche dalla volontà di chi gestisce il magazzino del San martino che va ringraziato per l’ opera incessante al servizio di tutta la Regione”

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