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Coronavirus, rinvio per i bilanci consuntivi e preventivi dei Comuni. Anci: “Fondo per gli enti locali, altrimenti servizi a rischio” foto

Amministrazioni locali alle prese con gli effetti dell'emergenza

Liguria. Tra gli emendamenti approvati al decreto ”Cura Italia” anche il rinvio dei termini per i bilanci consuntivi e preventivi dei Comuni, rimandati rispettivamente a fine giugno e a fine luglio, insieme alla salvaguardia degli equilibri.

Una norma poi chiarisce la possibilità di utilizzare per l’emergenza l’80% dell’avanzo libero anche in esercizio provvisorio, a patto che la giunta abbia approvato lo schema di rendiconto e i revisori abbiano scritto la loro relazione.

Il crollo delle entrate non inciderà infine sugli obblighi di accantonamento per le mancate riscossioni nel rendiconto 2020 e nel preventivo 2021, perché i calcoli saranno basati sui dati 2019.

Tuttavia, come ribadito anche da molti sindaci savonesi e liguri, servirà un provvedimento ad hoc per i Comuni e gli enti locali, un fondo indispensabile per assicurare le dotazioni finanziarie e mandare avanti la macchina amministrativa e i servizi per le comunità.

“La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria. L’effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte già nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo” ha ribadito il presidente di Anci Antonio Decaro.

“Si tratta di garantire ai cittadini i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”.

“I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza –. La nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere l’attività comunale”.

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