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Coronavirus, “Quiliano Domani”: “Sì a variazioni di bilancio per gli aiuti alle famiglie, ma il sindaco comunichi i dati sui contagi”

Intervento della minoranza quilianese sull'emergenza sanitaria

Quiliano. “Come gruppo consiliare Quiliano Domani, in questo momento così grave e triste per la storia italiana, sentiamo di esprimere la nostra partecipazione e vicinanza a chiunque sia in una posizione di sofferenza a causa del contagio da Covid 19 ed a causa di tutte le conseguenze sanitarie, sociali ed economiche che questo comporta”.
Inizia così l’intervento della minoranza quilianese sull’emergenza coronavirus.

“Il nostro amato Presidente della Repubblica, rivolgendosi alle persone che hanno perso i loro cari e non hanno potuto nemmeno partecipare ai funerali ha detto: “Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare”. Si tratta di un momento di assoluta emergenza dove la dialettica politica non trova spazio se non per affermare con forza che siamo sulla stessa barca ed insieme dobbiamo uscire dalla tempesta e raggiungere quanto prima un porto sicuro” aggiunge il gruppo consiliare.

“Questo non vuol dire che non ci sia niente da dire sull’operato dell’amministrazione, ma solo che ora dobbiamo essere solidali e concentrati su questo grosso problema da affrontare. Usciti appena dal disastro del dissesto idrogeologico, ancora con tutta una serie di lavori da ultimare, ci troviamo ad affrontare un’altra criticità fortissima che mette a repentaglio la vita di tutti e in primis degli anziani. Come abbiamo fatto per le somme urgenze dei lavori per far fronte al dissesto idrogeologico, siamo vicini all’amministrazione nella gestione dell’emergenza sanitaria, sociale ed economica nel rispetto del ruolo che ci compete”.

“Ringraziamo quanti si adoperano in prima persona con instancabile abnegazione e in particolare l’intero personale sanitario molti dei quali sono mancati a causa dell’infezione subita a causa del loro lavoro in prima linea. Alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, a coloro che con il loro lavoro mantengono i servizi pubblici essenziali, le catene degli alimentari ed a quanti si rendono disponibili per alleviare le sofferenze altrui, compresi tutti quegli Enti e Associazioni che stanno facendo raccolte di generi di prima necessità. L’elenco sarebbe infinito, l’Italia è un grande Paese carico di umanità e nel momento del bisogno riesce a dimostrarlo e ad essere di esempio per il resto del mondo”.

“I nostri cittadini si trovano a disagio per le forti restrizioni alla vita sociale, è difficile anche acquistare alimentari e farmaci, ci troviamo di fronte a code per gli acquisti e sinceramente alcune norme andrebbero riviste sulla base delle caratteristiche del territorio, prevedendo deroghe e intese con i comuni limitrofi e su questo andrebbero date risposte ufficiali, positive o negative che siano”.

“Ci sono poi tutta una serie di questioni che riguardano gli aiuti alle famiglie in difficoltà ed a quelle che fruiscono di determinati servizi. Già lo Stato centrale sta operando con manovre economiche e di sostegno e il Comune potrà erogare somme a chi ne faccia richiesta e ricada un una serie di condizioni definite. Tramite il supporto dei servizi sociali e utilizzando l’Ambito in collaborazione con i comparti dell’amministrazione comunale sarà possibile fornire un aiuto a chi in questo periodo ha visto svanire il lavoro e con esso la fonte principale del sostegno alla propria famiglia. Ma, a parte l’intervento dello Stato centrale, cosa può fare il Comune a livello locale per diminuire il disagio delle famiglie già così provate anche sotto il profilo economico? Solo per fare alcuni esempi, si può pensare a ridurre la quota del nido almeno per la parte che spetta alle famiglie? Si può pensare a intervenire sulla rata del pulmino? Cosa si può fare per la categoria del commercio in particolare riferimento ad una riduzione della TARI? E’ possibile concentrare risorse utilizzate ad altri scopi per questa emergenza che come tutti ormai sanno sarà destinata a durare a lungo? Riteniamo che in questo particolare momento tutti, compreso il Comune, debbano fare sacrifici per limitare o annullare alcune tipologie di spese non indispensabili a favore di chi ha più bisogno”.

“Noi siamo pronti ad approvare eventuali variazioni di bilancio in tal senso. Ci stiamo abituando, come tutti, a lavorare con le sedute del Consiglio comunale sul web tramite videoconferenze e abbiamo visto che il sistema funziona, chiediamo un ulteriore sforzo per consentire quella trasparenza necessaria alle nostre sedute, in modo che in qualche modo si possano trasmettere all’esterno e comunicate sul web a chi si vuole connettere. Proprio perché pensiamo che il ritorno alla normalità sarà cosa lunga riteniamo che non si possa continuare ancora molto con consigli Comunali chiusi al pubblico. La tecnologia penso che ci possa aiutare in tal senso. Signor Sindaco, abbiamo visto che Lei periodicamente appare in videoripresa per fare aggiornamenti sulla situazione del Comune e sulle novità in corso, pensiamo sia una cosa positiva, reputiamo che però manchino i dati sul coronavirus, cioè la situazione del contagio, persone positive ricoverate ecc…”.

“Oltre a ritenere che la corretta e tempestiva informazione sia un diritto dei cittadini, consideriamo che avere contezza su questo fronte possa far capire ai cittadini se gli sforzi che stiamo tutti facendo stiano andando a buon fine o no. Inoltre, fornire dati ufficiali, eliminerebbe l’alea di fantasia sui numeri che ognuno di noi “sente dire” a volte a sproposito. Certi che vorrà tenere in considerazione questa nostra posizione e le nostre osservazioni volte a migliorare la difficile situazione in cui ci troviamo, pensiamo positivo, siamo sicuri che ce la faremo e riusciremo ad uscire da questa spirale che sta mettendo duramente alla prova le capacità di tenuta non solo del sistema stato ma anche dei nuclei familiari e degli individui più deboli sia sul piano fisico che psichico” conclude la minoranza quilianese.

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