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Coronavirus, le organizzazioni antifasciste del ponente ligure: “Potenziare natura pubblica ospedali Albenga e Cairo”

"Un appello agli amministratori comunali affinché promuovano consigli comunali straordinari sul tema 'la sanità è diritto costituzionale e non merce'"

Regione. “La ricorrenza del 25 aprile , mai come quest’anno, deve essere occasione di riflessione ed azione sul bene prezioso della comune libertà e solenne rinnovo del Patto Costituente troppo spesso ignorato o peggio tradito. Attiviamo fin d’ora ogni possibile iniziativa in questa direzione, costruendo opportunità dalle macerie dei problemi”. A parlare, in una nota, è Giuliano Arnaldi, presidente di Mu.Re.A., l’associazione che raccoglie tutte le organizzazioni antifasciste del ponente ligure (da Ceriale a Ventimiglia).

Spiega Arnaldi: “Concretamente pensiamo si debbano garantire  Innanzitutto il  mantenimento  e potenziamento della natura pubblica degli ospedali di Albenga e Cairo, interrompendo ogni procedura di appalto e cessione ai privati e valutando concretamente la necessità, ormai emersa con evidenza, che le due strutture proseguano il loro lavoro sul territorio come Ospedali pubblici”.

“Inoltre – continua – rivolgiamo un appello agli amministratori comunali affinché promuovano appena possibile consigli comunali straordinari sul tema ‘la sanità è diritto costituzionale e non merce’ finalizzato ad approfondire ogni proposta mirata a garantire l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione che dichiara ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti’, nell’ottica di un radicale ripristino di controllo e gestione pubblico della  sanità. Pubblico non significa spreco e disservizio, anzi, l’impegno dovrà essere orientato esattamente al contrario”.

“Severa verifica sulla trasparenza e sulla adeguatezza degli atti  posti in essere dalle diverse amministrazioni nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Accertamento approfondito sul malfunzionamento della catena di comando sociosanitaria, con particolare attenzione a ciò che è accaduto nelle Residenze per Anziani. Nuovi meccanismi di selezione per chi governa gli enti di secondo grado fondati sul merito e non su appartenenze partitiche ” conclude Arnaldi.

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