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Coronavirus, Italia Viva Savona: “Caos sui dati di Alisa e Regione”

"La Liguria merita di sapere"

Savona. “Notiamo con piacere che dopo l’intervento di Italia Viva in Liguria e l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Raffaella Paita, i dati dei contagi della Liguria iniziano finalmente a dare un quadro più realistico della situazione che stiamo vivendo. Leggiamo alcune ricostruzioni secondo cui la Regione avrebbe ‘edulcorato’ la comunicazione dei dati dei contagi al fine di ‘tranquillizzare’ l’opinione pubblica impaurita dall’evolversi dell’emergenza. Speriamo che ciò non corrisponda a verità perché sarebbe un grave atto di disinformazione che i cittadini liguri non meritano”.

Lo affermano Matteo Calcagno e Danja Stocca di Italia Viva Savona.

“Restiamo convinti della realtà che abbiamo analizzato e di cui siamo stati informati da più fonti: Regione Liguria e Alisa non sono stati in grado di fornire i dati ai cittadini perché non li avevano a loro disposizione e per questo motivo non li fornivano, nella loro completezza, al Ministero della Salute”.

“Per settimane, infatti, hanno inviato al Ministero i dati dei contagi complessivi che avevano registrato – compresi tutti i tamponi processati – pur non sapendone indicare l’appartenenza territoriale per quasi la metà”.

“Situazione non chiara: la differenza’ tra tamponi effettuati e decessi ‘è enorme: parliamo di 27 tamponi effettuati in Liguria per ogni decesso, contro gli oltre 200 del Veneto’ ad esempio. Perché questa così macroscopica differenza? Vogliamo sollecitare, nuovamente, Regione Liguria e Alisa ad una completa e corretta diffusione dei dati al fine di avere, tutti, una corretta fotografia della realtà che stiamo vivendo in questa emergenza. Lo diciamo da giorni e da altrettanti giorni ci scontriamo con la sordità dell’amministrazione regionale: bisogna aumentare il numero di tamponi su tutto il territorio regionale!”.

“Altro punto che riteniamo importante è l’esigenza che Regione Liguria indichi, nel più breve tempo possibile, come intende gestire il Sistema Sanitario regionale in funzione della convivenza con il COVID-19.
– Quali procedure intende adottare per la gestione ospedaliera dei contagiati anche nei mesi post emergenza?
– Ci sarà una divisione coerente tra strutture Covid-free e strutture dedicate alla cura dei pazienti contagiati dal virus?
– Cosa intende fare per la gestione dei contagiati domiciliarizzati e di eventuali parenti e coinquilini?
– Come intende gestire le strutture RSA dedicate a varie utenze, le struttura protette e Comunità per adulti e minori?
– Cosa si intende fare per il reperimento dei dispositivi di protezione individuale ceh serviranno in grande quantità nella fase di riapertura del Paese? Sarà possibile mettere in rete le aziende del territorio ligure che si sono riconvertire alla produzione di mascherine e altri DPI?”.

“La Liguria merita di sapere, perché l’emergenza finirà e speriamo che la fase della convivenza con il virus non venga gestita con la stessa confusione con cui è stata gestita l’emergenza” concludono.

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