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Coronavirus, il vice presidente della Provincia Francesco Bonasera: “Subito liquidità al sistema economico savonese”

"La maggioranza degli istituti di credito non sono ancora attrezzati per inserire le pratiche"

Provincia. “Subito liquidità al sistema economico savonese: denaro per ripartire e per assicurare la ripresa”. Lo ha detto oggi in un discorso ufficiale Francesco Bonasera, vice presidente della Provincia di Savona, che ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus e sulle necessità del territorio per affrontare e superare questa grave crisi.

“L’emergenza sanitaria che ci ha colpito è stata ed è ancora un’immane tragedia che ha ferito indiscriminatamente la nostra terra. Abbiamo dovuto combattere contro un nemico invisibile che giornalmente miete un alto numero di vittime soprattutto tra le fasce più deboli. Da queste pagine voglio ringraziare virtualmente ad uno ad uno tutti i medici, gli infermieri, il personale sanitario i volontari le forze dell’ordine della mia provincia che si stanno prodigando per salvare più vite possibili cercando di riportare alla normalità la nostra regione e la nostra provincia”.

“Un sentito ringraziamento mio personale anche al Presidente Toti ed ai suoi più stretti collaboratori come il vice presidente Sonia Viale e l’assessore Giampedrone che in prima persona stanno gestendo l’emergenza. Infine, ma non per ultimi, tutti i sessantanove sindaci della provincia che sul territorio, anche in maniera diversa, cercano di rispondere alle emergenze dei loro concittadini. Per fortuna – prosegue Bonasera – a parte i primi casi degli alberghi di Alassio la provincia di Savona è stata colpita marginalmente dal Covid – 19, rispetto ad altre situazioni italiane ben più gravi. Questo non ci deve però esimere da rispettare le norme le prime delle quali impongono, la distanza minima interpersonale di un metro e di stare a casa” ha aggiunto.

“Stiamo guardando tutti alla fase due quella della ripartenza. Bene ha fatto il presidente Toti a consentire i lavori sugli arenili ed i piccoli lavori agricoli e forestali. E’ un segno di speranza. Sono e siamo comunque preoccupati per la ripresa economica. Sia per il mio ruolo di oggi che per il lavoro che facevo prima, ricevo quotidianamente telefonate che riguardano l’aspetto economico necessario per ripartire. Serve denaro subito nel sistema – prosegue Bonasera – la nostra provincia è composta soprattutto da micro-aziende che fanno del turismo la principale fonte di reddito; devono affrontare il pagamento di affitti, fornitori, utenze, tasse senza avere ora nessuna entrate con la prospettiva che quelle future saranno sicuramente penalizzate dall’emergenza epidemica. Hanno bisogno di aiuto immediato, così come i lavoratori hanno bisogno dell’anticipo della cassa integrazione”.

“Il nostro Paese è troppo burocratizzato e agli annunci a livello centrale non corrispondono poi le realtà locali. Da l’altro ieri era disponibile sui siti del Fondo di Garanzia e del Ministero dello Sviluppo Economico il modulo relativo alla richiesta di prestiti fino a 25.000 con garanzia del 100% da parte dello Stato. Purtroppo però, a quanto mi risulta, la maggioranza degli istituti di credito non sono ancora attrezzati per inserire le pratiche. Le banche si trovano in grande difficoltà così come i dipendenti ed i funzionari che stanno lavorando in emergenza, sommando la quotidianità lavorativa alle nuove operatività, dalle moratorie, all’erogazioni della cassa integrazione ai nuovi finanziamenti. Serve per questo da parte del mondo bancario un passo in avanti deciso con una facilitazione degli interventi ed una più spedita valutazione del credito soprattutto per i finanziamenti garantiti dallo Stato al 100% tramite Sace. Conosco le procedure della concessione del credito sono giustamente complesse ed attente alla valutazione del rischio, ma siamo in emergenza e va consentito da subito la concessione di liquidità nel sistema economico con procedure agevolate.

“Aggiungo – dice ancora il vice presidente della Provincia – che lo Stato in questa situazione drammatica doveva prevedere anche che una parte di denaro fosse stata concessa a fondo perso”.

“Voglio essere comunque fiducioso, il nostro sistema bancario è all’avanguardia ed i bancari italiani hanno sempre dimostrato di essere pronti ad affrontare le emergenze. Mi auguro pertanto che le erogazioni si attivino in fretta: diverse realtà locali sono allo stremo ed hanno bisogno di aiuto e di denaro per ripartire e far ritornare la nostra provincia e la nostra regione un motore importante per il Pil nazionale” conclude.

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