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Coronavirus, il segretario Pasa (Cgil): “Fase 2 in sicurezza con una certificazione per le aziende, no a false partenze”

La presa di posizione del sindacato anche in vista del vertice in Prefettura

Savona. “L’impatto economico è altissimo. Dai nostri primi dati risulta che in Provincia di savona sono stati sottoscritti circa 1.300 accordi che interessano potenzialmente oltre 14 mila lavoratrici e lavoratori interessati da percorsi di sospensione con ammortizzatori sociali a causa dell’emergenza Covid-19. E a risentirne sono soprattutto i settori del commercio, del turismo, delle costruzioni e tutto il comparto dell’artigianato”.

Lo afferma il segretario provinciale della Cgil savonese Andrea Pasa, che parla delle conseguenze economiche e sul lavoro legate all’emergenza coronavirus. E in vista della Fase 2 per domani è stata convocata una riunione in Prefettura, alla presenza di organizzazioni sindacali confederali e associazioni di categoria.

“E’ profondamente sbagliato il metodo imposto dal governo del silenzio – assenso dei prefetti. Non è il modo giusto per procedere, lo testimoniano le tante, troppe comunicazioni di deroga che in tutto il Paese sono arrivate alle Prefetture così come a Savona sono ad oggi oltre 600 richieste: c’è il rischio che essendo le prefetture ingolfate e impossibilitate a fare i controlli a causa delle troppe richieste magari qualche furbetto continuerà a produrre non essendo né nelle filiere essenziali, né in piena sicurezza, mentre è costretto a fermarsi chi si è messo in regola” aggiunge ancora l’esponente sindacale.

“Serve un salto di qualità. E il salto di qualità è concentrarsi sulla sicurezza. C’è bisogno di un lavoro in sinergia tra istituzioni locali, sindacati, associazioni datoriali, etc… per condividere linee guida chiare e possibili criteri che tengano insieme la salute delle persone e l’attività produttiva e lavorativa in condizioni di massima sicurezza su cui fare poggiare la cosiddetta Fase 2”.

“Potrebbe essere utile una sorta di certificazione per le aziende che possono ripartire e soprattutto per quelle che invece pur essendo nelle filiere essenziali si devono fermare perchè non sono ancora a posto sul tema della sicurezza – sono ancora tante, troppe anche a Savona -. Siamo preoccupati perché qualcuno ancora oggi di fronte a centinaia di morti e migliaia di contagiati pensa che l’importante sia passare la nottata, mentre per noi è necessario progettare la ripartenza per evitare “false partenze” e quindi nuovi contagi e morti, visto che la convivenza con il virus durerà a lungo, prevedendo in ogni luogo di lavoro distanziamenti, sanificazioni, riduzioni dell’orario di lavoro e più in generale ripensare all’organizzazione del lavoro per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori” conclude il segretario Pasa.

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