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Coronavirus e banda ultra larga, Berrino replica al Pd: “Fallimento della gestione statale targata Renzi”

“Aiutateci a recuperare tutti i 74 milioni di euro stanziati dal suo Governo”

Regione. “Viste le richieste del Pd ligure ad accelerare le conferenze dei servizi per sbloccare le pratiche per la banda ultra larga, ci teniamo a ribadire che abbiamo più volte cercato un confronto con l’allora ministro allo Sviluppo economico Di Maio per ottenere il recupero di questi fondi, in parte proporzionale all’investimento. Non solo ci piacerebbe sbloccare le risorse derivanti dai ribassi d’asta, ma vorremmo più in generale recuperare tutti i 74 milioni di euro fondi stanziati per la Regione Liguria”. 

È la risposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al comunicato diramato dal gruppo del Pd ligure.

“Vorrei infatti ricordare – aggiunge Benveduti -, a chi se ne fosse dimenticato, che se oggi neanche un Comune dell’entroterra ha ricevuto il collaudo per la fibra ottica o per i ponti radio, a cinque anni dalla Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga, lo si deve solo ed esclusivamente alla scelta miope e statocentrica dell’allora Governo Renzi di voler far gestire le operazioni a un’unica società in house romana (Infratel Italia) senza valorizzare il ruolo delle regioni. Il risultato? Un totale fallimento, visto che nessun cittadino ha il servizio, nessuna impresa ne ha beneficiato e le scuole delle aree interne sono ancora in pieno digital divide, e lo saranno almeno fino al 2023 se le cose non cambieranno”.

“Regione Liguria – continua l’assessore – fin dall’inizio ha evidenziato le falle della strategia, che ha previsto un ribasso d’asta di oltre 35 milioni di euro statali per quanto riguarda la sola Liguria, a fronte di 38 milioni totali stanziati di cui 33 regionali. Ribassi da cui sono conseguite progettazioni di scarsissima qualità, appaltate a prezzi bassissimi, e che non hanno quasi mai coinvolto imprese locali. Su questo il Segretario regionale PD che, almeno fino all’elezione, era responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in Open Fiber, impresa aggiudicataria, potrebbe dare interessanti spiegazioni”.

“Ammesso che non va dunque imputata a Regione Liguria la mancata attuazione di questa importante strategia, che avrebbe dovuto ridurre il gap infrastrutturale e di mercato entro il 2020, cerchiamo di essere coesi nell’ottenere velocemente un risultato e recuperare tutte le risorse destinate al nostro territorio, per poi affidare a Liguria Digitale le operazioni, che già nei vostri governi locali ha dimostrato di riuscire a risolvere il problema del digital divide in tutte le province liguri” conclude Benveduti.

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