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Coronavirus, confronto Assoristobar-Comune di Alassio: le iniziative per rilanciare l’economia cittadina

Dal rinvio delle tasse alla raccolta differenziata

Alassio. Ha avuto come tema principale le iniziative da mettere in campo per far ripartire l’economia cittadina la riunione (svoltasi in videoconferenza) tra Assoristobar, l’associazione che raggruppa i pubblici esercizi di Alassio, e l’amministrazione comunale di Alassio.

Presenti per l’Ente comunale il vice sindaco Angelo Galtieri, mentre per l’associazione Assoristobar c’erano il presidente Carlomaria Balzola, il vice presidente Barbara Porzio, il segretario Massimo Serafino, il tesoriere Michela Bertonasco e i consiglieri Aldo Gandolfo, Franco Nicolosi e Dario Leone.

La riunione è stata richiesta da Assoristobar per “predisporre le migliori situazioni pratiche-economiche per fare ripartire l’economia cittadina nel pieno interesse di tutte le parti in causa”.

Assoristobar ha chiesto di “rinviare la scadenza delle tasse comunali al 31 dicembre 2020, dando modo all’ente di incassare le somme dovute nell’anno di esercizio e dando possibilità agli imprenditori di avere una maggiore serenità economica portata dalla stagione estiva (oggi comunque fortemente incerta e poco prevedibile)”. Galtieri ha ribadito che “è volontà dell’amministrazione comunale rinviare la riscossione delle imposte comunali in oggetto in una data da definire tra il 30 novembre 2020 e il 31 dicembre 2020. A breve verrà meglio definita la data che verrà comunicata dall’ente alle realtà commerciali, dando la possibilità di consentire una migliore ripresa turistico economica alla categoria”.

In particolare per quanto riguarda la Tari (per le utenze non domestiche) l’associazione chiede “che sia pagata in 12 rate mensili a partire dal 5 dicembre e di slittare tra la fine dell’anno 2020 e l’inizio dell’anno 2022, le scadenze per il pagamento della Tari 2021”. Galtieri: “In merito alla marginalità di manovra della tassa sui rifiuti il Comune sta vagliando tutte le ipotesi possibili, benchè ci siano dei vincoli ben precisi al di là delle decisioni comunali. La volonta dell’ente è comunque quella di posticipare il pagamento dell’annualità 2020 della tari in tre rate a scadenza gennaio 2021, febbraio 2021, marzo 2021”.

Assoristobar: “Alla luce di queste considerazioni richiediamo che la tassazione annuale inerente all’occupazione di suolo pubblico, venga annullata totalmente, seguendo l’esempio della città di Roma, o rimodulata alla luce di questa emergenza sanitaria, che in maniera coercitiva ci ha impossibilitato dall’usufruire il servizio richiesto, detraendo dal totale dell’imposta i giorni nei quali non si è potuto svolgere attività”. Questa la risposta del vice sindaco: “Stiamo valutando seguendo l’esempio degli altri comuni e valutando le direttive che ci comunica l’Anci di vagliare tutte le possibilità. Corretto affermare che dove non c’è stata possibilità di usufruire del servizio allo stesso modo non vi è da richiedere un costo. La volontà dell’amministrazione va in questa considerazione. A seguito delle verifiche e delle valutazioni con gli uffici tecnici comunicheremo la nostra valutazione”.

Assoristobar chiede ancora: “Seguendo lo stesso principio vi chiediamo di rimodulare anche il costo della tari, detraendo in proporzione i giorni dove i nostri esercizi sono stati chiusi per Dpcm. Infatti in questo periodo le attività erano inattive e quindi non hanno prodotto nulla da conferire in discarica”. Galtieri: “La marginalità di movimento è poco e aggiungendo che, è vero che in questo periodo dove le attività sono state chiuse e pertanto non hanno conferito materiale per la raccolta dei rifiuti di categoria non domestica ma la stessa ditta ha però provveduto ad una sanificazione aggiuntiva straordinaria dovuta all’epidemia sanitaria. Certo è che laddove il bilancio di esercizio al termine dell’annualità dell’ente risulti minore del dovuto, la differenza tramite mancati aumenti o eventuali altre modalità da valutare, ricadrà in maniera virtuosa sulle attività commerciali”.

Assoristobar: “Chiediamo che il Comune si faccia ulteriormente portavoce di una richiesta formale alle Camere di Commercio al fine di invitare una rapida evasione delle pratiche per erogare nel più rapido tempo possibile, alle attività che ne hanno diritto e ne hanno fatto precedentemente richiesta, i fondi dovuti al rimborso per i danni causati dalla mareggiata di ottobre 2018”. E ancora Galtieri: “Ho chiamato personalmente il presidente della Camera di Commercio di Savona, Luciano Pasquale, il quale mi ha spiegato che il ritardo ulteriore dovuto all’evasione delle pratiche è dovuto alle nuove modalità degli uffici di lavorare da casa. Il presidente comunque mi ha garantito che entro il mese di aprile tutte le pratiche verrano chiuse e, a chi ne ha il diritto, riceverà la somma autorizzata sul proprio conto indicato in pratica. Prego di tenermi informato se i vostri associati ricevono il rimborso e nel caso contrario mi farò nuovamente portavoce alla Camera di Commercio”.

Ancora Assoristobar: “A seguito del lavoro svolto in questo anno da parte del tavolo del turismo riscontriamo che la funzionalità e la concretezza dello stesso presenta molte difficoltà per riuscire a dare un contributo deciso all’economia cittadina. Purtroppo la gestione, in particolar modo della Tassa di soggiorno, e annesso a ciò il lavoro del manager turistico esterno, non ha avuto quell’effetto sperato. Riscontriamo perciò una indispensabile modifica del tavolo del turismo”.LA risposta di Galtieri: “Il lavoro del tavolo del turismo è funzionale solo laddove vi sia la totalità delle parti in causa. Se fino ad ora non ha avuto quel riscontro è opportuno fare una riunione congiunta con amministrazione e categorie al fine di istituzionalizzare maggiormente il tavolo e creare delle basi solide sulle quali lavorare. Fatemi pervenire una vostra richiesta specifica in modo tale da organizzare una riunione di confronto con tutte le parti in causa”. Alla luce di ciò, l’Assoristobar ha deciso di predisporre un documento sulle proprie considerazioni in merito al tavolo del turismo, da inviare alla massima istituzione cittadina.

Assoristobar: “A seguito del progetto inerente alla nuova raccolta di spazzatura del Comune di Alassio, che sui canali di comunicazione è già stato inviato alla stampa e alla cittadinanza, nonostante la richiesta formale di portare le esigenze e osservazioni della nostra categoria prima di finalizzare il servizio, si chiede all’ente se è definitivo, e, se così non fosse. se si può avere anche copia cartacea in maniera da studiarlo ed eventualmente, in base alle esigenze , da portare proposte di interesse per la categoria”. Ancora Galtieri: “Il progetto è stato presentato in tal modo perchè il problema derivante dall’emergenza sanitaria ne ha impedito una regolare e diretta convocazione presso il Comune. Non è definitivo ed anzi è auspicabile che in base all’esigenza della categoria, possa venire migliorato grazie anche al confronto costante tra le parti. Verrà inviato a breve anche documento cartaceo alla vostra categoria in modo da poter valutarlo e portare le proposte per migliorare il servizio”. Alla luce di ciò, Assoristobar preparerà un documento contenente le esigenze delle attività divise per zona, recependole dai propri associati, in maniera tale da poter dare un contributo importante a rendere il servizio maggiormente funzionale.

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