Coronavirus, Canciani: "Bomba atomica su ristoranti e bar" - IVG.it
Fase 2

Coronavirus, Canciani: “Bomba atomica su ristoranti e bar”

"Servono liquidità e garanzie per i dipendenti"

Pietra Ligure. “Polmone dell’economia e della socialità italiana, tra i primi attrattori di turismo, la ristorazione italiana è il settore, insieme al turismo, più colpito dalla crisi Coronavirus, e dal condivisibile lockdown messo in atto dal Governo italiano, per arginare il contagio”. A dichiararlo l’esponente di Forza Italia Matteo Canciani.

“Da una sessantina di giorni i ristoranti e bar d’Italia sono chiusi. E chi riesce a lavorare con l’asporto non compensa le perdite dovute a questa situazione surreale – riprende Canciani – Tra qualche giorno inizierà la cosiddetta ‘Fase 2’ del contenimento del Covid-19 ma bar e ristoranti saranno, a quanto trapelato, tra le attività che potranno riaprire i battenti per ultimi ed è un dato di fatto che la politica debba tenere conto di queste imprese nell’immediato per farle arrivare vive alla ripresa delle attività perché in pochi hanno sufficiente fieno in cascina per superare indenni una fase prolungata di fermo”.

“Preoccupa il non sapere se si hanno risorse finanziarie per pagare gli stipendi, gli affitti, i fornitori e le imposte. Si sta aggravando rapidamente la situazione finanziaria e, dunque, la sfiducia per il futuro. Quando ci sarà la riapertura, almeno in un primo periodo, dalla lunghezza incerta, sarà stravolto il ‘modo di lavorare’, con limitazioni di accesso, spazi da ridisegnare per garantire le distanze di sicurezza, coperti da ridurre e così via” aggiunge l’esponente di Forza Italia.

Poi prosegue: “Dal lato finanziario serve liquidità immediata per coprire i mancati incassi, l’annullamento dei tributi e prestiti a lungo termine, a tasso zero, mentre da quello riorganizzativo servono regole precise e non ‘per sentito dire’. Dare una risposta alla sofferenza della ristorazione oggi vuol dire rispondere alle difficoltà di una filiera allargata che è spina dorsale dell’Italia” considera Canciani.

“La nostra voglia di ripartire e la speranza di una stagione di rinascita, dove ogni riapertura diventerà un evento eccezionale da festeggiare insieme con il risalto che merita è sempre viva – conclude Matteo Canciani – Un’Italia senza i suoi ristoranti e i suoi locali rischia di rimanere senza un’anima, molto più triste e certamente lascia un vuoto nel settore del turismo gastronomico mondiale”.

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