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Coronavirus, arrivati a Genova i dieci infermieri della task force fotogallery

Ad accoglierli il ministro Boccia, il presidente di Regione Liguria Toti e l'assessore alla protezione civile Giampedrone

Regione. Sono arrivati questa mattina all’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova i dieci infermieri della task force nazionale “Infermieri per Covid”, inviati dal dipartimento nazionale della protezione civile alle Regioni maggiormente colpite dal virus.

Arriva a Genova la task force nazionale "Infermieri per Covid"

Ad accogliere gli operatori c’erano il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, il presidente della Regione Giovanni Toti, l’assessore alla sanità Sonia Viale e l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone.

“Ringraziamo il ministro Francesco Boccia e il dipartimento nazionale di protezione civile rappresentato oggi dal vice capo Agostino Miozzo – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – e soprattutto ringrazio le persone scese dall’aereo. Si tratta di un piccolo contingente, ma non è un aiuto formale, è un aiuto sostanziale in ospedali dove si lavora 6 giorni, a volte 7 la settimana su turni di 12 ore. Un aiuto concreto che darà qualche ora di fiato alle tante persone che si sono impegnate fino a oggi in prima linea. Benvenuti in Liguria agli infermieri che hanno lasciato le loro città, le loro case, le loro famiglie per mettersi al servizio del nostro paese”.

“L’arrivo di oggi – aggiunge Toti – è un segnale che la collaborazione coordinata tra Governo, regioni e protezione civile funziona, e funzionerà sempre di più: da questo dipende l’efficienza delle risposte che sapremo dare ai cittadini, di cui siamo tutti responsabili in egual modo, senza distinzioni di colore politico. Vorrei aggiungere che siamo orgogliosi tutte le volte che vediamo delle persone che scendono da un aereo come quello e lo fanno per spirito di servizio. Oggi mi sento davvero orgoglioso perché credo che la risposta che sta dando l’Italia sia all’avanguardia in assoluto a livello mondiale”.

“Auguro buon lavoro a tutti voi –conclude il Governatore rivolto agli infermieri – vi ringrazio e vi dico già che, quando tutto questo sarà finito, sarete tutti nostri ospiti per 20 giorni di vacanza in Liguria”.

“Questa è l’Italia che non si arrende, unita e solidale per sconfiggere il nemico invisibile. Siamo un’unica grande famiglia e insieme supereremo anche questa! Buon lavoro e grazie a nome di tutti noi”, conclude Toti.

“Gli infermieri volontari della protezione civile – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale – rimarranno in Liguria 21 giorni, e vanno ad aggiungersi a un numero importante di assunzioni che abbiamo effettuato nelle ultime settimane, 10 infermieri sono preziosissimi non solo per rinforzare gli organici, ma anche per far tirare il fiato e un sospiro di sollievo al nostro personale, così impegnato in prima linea nell’emergenza. Queste persone sono state distribuite su tutto il territorio ligure in base alle criticità di ogni Azienda segnalate dalle varie direzioni strategiche. Mi auguro veramente che arrivino altre forze, dobbiamo rinforzare le nostre fila; anche perché se alcuni numeri ci fanno ben sperare, ad esempio quelli sulla diminuzione dei ricoveri, sappiamo che è dietro l’angolo la possibilità di un nuovo incremento della curva; tutto dipende ovviamente dai nostri comportamenti sociali”.

I dieci infermieri della task force nazionale saranno immediatamente messi a disposizione del nostro sistema sanitario, che ne deciderà l’assegnazione in base alle esigenze del territorio. Regione Liguria ha inoltre chiesto di poter usufruire di infermieri militari da destinare alle Rsa in maggiore sofferenza, poiché quelli giunti oggi non possono essere destinati alle residenze sanitarie assistenziali.

“Questi infermieri alloggeranno, a cura della protezione civile regionale, in strutture selezionate sui territori col bando emesso sempre dalle protezione civile regionale – precisa l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone – Non posso che ringraziare ancora una volta il Dipartimento nazionale, che ha con noi un rapporto consolidato: credo che sia un segno tangibile di come il sistema di protezione civile nazionale e regionale riesca a dare supporti anche in emergenze come queste, situazioni molto probanti dal punto di vista delle necessità, che richiedono risposte immediate e una organizzazione strutturata, che sappiamo però come mettere in campo”.

“La nostra task force sanitaria – conclude Giampedrone – ci ha segnalato il fatto che nelle Rsa in questo momento ci sia un grande necessità di personale aggiuntivo: gli infermieri arrivati oggi non possono essere impiegati in strutture private, per questo abbiamo fatto richiesta al Dipartimento nazionale di poter ricorrere a personale medico militare, anche infermieristico, in modo da poter supportare, dove ce ne sarà bisogno, le varie Rsa. Si tratta di un ambito molto sotto pressione in questa fase. Non ho ancora una risposta sul tema, se fosse positiva sarei molto soddisfatto di poter aggiungere di questo ulteriore tassello, assolutamente necessario”.

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