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Coronavirus ad Albenga, 24 positivi e 90 quarantene. Tomatis: “Finalmente abbiamo i dati e possiamo comunicarli”

“Ma attenzione: la situazione è ben più difficile perché tanti non vengono testati. Restate a casa”

Albenga. “Sono 24 le persone positive al Coronavirus accertate tramite tampone sul territorio comunale di Albenga e 90 sono le persone in quarantena obbligatoria a casa”.

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Ecco il quadro della situazione di Albenga, richiesto a gran voce dai cittadini nelle corse settimane e comunicato direttamente dal sindaco Riccardo Tomatis. Era stato uno dei temi clou delle diretta organizzata dalla nostra redazione di IVG.it che ha visto ospite proprio il primo cittadino ma, allora, non era stato possibile comunicarli perché gli stessi Comuni non ne disponevano. 

Ora i dati sono stati comunicati da Asl2 e il sindaco ha deciso di comunicarli subito alla città, ma con alcune, doverose precisazioni. 

“Dopo tante settimane, condite da numerosi solleciti, finalmente Asl ci ha fornito i dati dei cittadini albenganesi in quarantena e di quelli risultai positivi al tampone per il Coronavirus, – ha spiegato Tomatis. – Siccome c’era tanta curiosità ho deciso di comunicarli non appena ottenuti. Ma, badate bene, non sono dati scientifici o raccolti a scopo statistico. Il Comune li deve avere per una questione organizzativa e di sicurezza relativa alla raccolta rifiuti perché se questi appartengono a persone risultate positive al Covid-19 vengono considerati ‘speciali’ e devono essere ritrati al domicilio, secondo un rigido protocollo”.

“Come detto, parliamo di 24 persone positive e di 90 in quarantena, ma, come medico, vi posso garantire che i numeri dei positivi sono sicuramente molto più alti. Io stesso, ad esempio, seguo almeno una ventina di pazienti che mostrano sintomi evidenti e che quasi sicuramente sono positivi, ma non essendo ‘testati’ non possiamo averne certezza. Se i tamponi sono pochi, i positivi sono per forza pochi. Ila situazione, dunque, era e resta difficile e il monito della nostra amministrazione resta lo stesso: restate a casa”. 

Quindi, un passaggio obbligato anche sulla vicenda dell’Istituto Domenico Trincheri: “Nei giorni scorsi, in seguito alla situazione che si è venuta a creare, ho richiesto  un supporto della croce rossa italiana a Regione Liguria, ma al momento la richiesta è rimasta in sospeso e non abbiamo ottenuto risposta. Per quanto riguarda i test sierologici previsti in struttura in data odierna, invece, comunico che non sono stati fatti, ma confido che Alisa e Regione si attivino già a partire da domani”, ha concluso il sindaco.

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