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Buona Pasqua da parte della Cantera Torre de Leon foto

Le parole commosse ma piene di speranza del commissario tecnico Felicino Vaniglia

Nessuno l’avrebbe immaginato ma è successo. Ed ora combattendo uniti ce ne tireremo fuori, statene certi. D’altronde è, e resterà sempre uno dei caposaldi dello stare insieme del club Cantera: l’unione fa la forza. Saranno una Santa Pasqua ed una Pasquetta che ricorderemo per l’eternità, queste strane e irripetibili festività che ci apprestiamo a trascorrere.

Staremo a casa (mi raccomando mille volte, ragazzi), in quarantena per via dell’emergenza coronavirus: è questo ciò che ci aspetta il 12 e il 13 aprile che, in situazioni normali (ben le conosciamo noi liguri che viviamo di turismo), avrebbero portato milioni di italiani a concedersi la prima vacanza del 2020, probabilmente scegliendo le nostre belle località di mare e gli angoli incantevoli del nostro entroterra (quello degli indimenticabili merendini) per godere del primo sole.

E, invece, un virus maledetto ci costringerà a rinunciare a tutto questo ben di Dio. Niente gite fuori porta, niente pranzi conviviali, tavolate con i parenti, niente festose grigliate con gli amici. Per la prima volta, sarà anche una Pasqua senza riti cattolici. Le messe e i vari riti della tradizione potranno essere seguiti solo in tv. Raiuno, ad esempio, trasmetterà venerdì 10 aprile la Via Crucis, sabato 11 aprile la veglia pasquale e domenica 12 aprile la Santa Messa (prendete nota). Processione e Messa saranno in diretta anche su IVG.it.

Una Pasqua “blindata” insomma. Quanta sofferenza, specie per quanti amano la gioia del sociale, la libertà, l’affascinante emozione dello sport. Per noi della Cantera, quelli del motto “All Together”, quelli dell’inno “Alla Battaglia”, quelli che non smetteranno mai di sognare, è ancora più difficile farsene una ragione. Ma non dobbiamo essere in pena più del giusto, più del dovuto! Passerà anche questa fatale sventura: dobbiamo solo aver pazienza. C’è la scienza che ci aiuta. C’e’ la fede! Ci sono quei valori che correndo dietro ad un pallone, giorno dopo giorno, vi sono entrati nel cuore. Impegno, costanza, spirito di sacrificio, resistenza, capacità di soffrire. Senza questi ingredienti (gli stessi che vi occorreranno per superare questo difficile e complicato momento) non si vince la partita. Ricordatevelo bene: lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla.

Questo faremo perché in tutti questi anni meravigliosi che abbiamo vissuto in giro per l’Europa è ciò che ci ha contraddistinto e ci ha permesso di alzare la coppa. Da parte nostra non vi preoccupate , che non vi deluderemo e non finiremo di stupirvi. È così quindi che anche quest’anno 2020 in occasione della Pasqua il leggendario team dream biancorosso vuole cogliere al volo l’occasione per augurare buone feste a tutti gli splendidi ragazzi che l’hanno portato a mietere successi e fama in campo internazionale e a quanti ne faranno ancora parte. Sì, perché ci sarà ancora un’altra estate ragazzi. Certo ora c’è ben altro a cui pensare. Inutile fantasticare. Ma sappiate che noi non ci arrenderemo agli eventi. Se non si potrà a Luglio proveremo ad Agosto o in Settembre o la prossima stagione. E se non si potrà in Spagna o in Francia o nei Paesi dell’Est andremo altrove, andremo in capo al mondo. Ma partiremo, todavia! Continueremo ad essere gli ambasciatori del calcio giovanile savonese nel Mondo con quell’orgoglio e quella forza che ci ha spinto lontano nel desiderio di migliorarci.

Siamo giunti al “gran final”. Non mi resta che inviare a tutti coloro che hanno incoraggiato e che incoraggeranno il nostro affascinante ‘progetto’ (società, genitori, accompagnatori, simpatizzanti) l’augurio di trascorrere delle serene festività. Vorrei tramettere il nostro apprezzamento più sincero ai “campeones” che ci hanno permesso con le loro gesta e che confidiamo ci permetteranno ancora, di accomodarci sul trono di Catalunya per un decennio (un incoraggiamento sentito va ai fratelli spagnoli colpiti come noi e forse più di noi da questo immane dramma): siate felici ragazzi (credo che insieme ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che sono i nostri eroi, i nostri angeli, anche voi stiate pagando oltremisura ciò che sta accadendo, e ve ne deve essere dato atto) e continuate ad impegnarvi a fondo con la scuola (spero vi promuovano tutti) e nella vita familiare. Andrà tutto bene, cicos! Ce la faremo! Feliz Pascua de Resurrección”.

Haz que tus sueños devoren tu vida, para que la vida no devore tus sueños. (Fate in modo che i vostri sogni divorino la vostra vita così che la vita non divori i vostri sogni.

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