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Borgio, la fake news: “Villa Gloria lavora”. Il sindaco chiarisce: “Solo ospiti che non possono tornare a casa”

La segnalazione anonima è arrivata a mezzo lettera firmata da "un cittadino rispettoso delle leggi", ma evidentemente non ben informato

Borgio Verezzi. “Nonostante i decreti, il residence villa Gloria di Borgio continua a lavorare come se nulla fosse, in barba ai decreti. Si invita a svolgere controlli e accertamenti”. È questo, in sintesi, il contenuto di una lettera anonima, firmata con la dicitura “un cittadino rispettoso delle leggi”, inviata a Comune di Borgio Verezzi, carabinieri, Prefetto e alla nostra redazione. 

Ma la tesi dell’anonimo segnalatore, accompagnata anche da due fotografie, è stata completamente “smontata” proprio dall’ente comunale, per voce del sindaco di Borgio Renato Dacquino e della polizia locale. 

Stando alle affermazioni contenute nella missiva, il residence in questione “continuerebbe a lavorare nonostante i divieti del dpcm, alloggiando turisti”, ma stando alla replica di Comune e polizia si tratterebbe invece di “ospiti presenti in struttura da mesi ai quali, impossibilitati a ritornare nelle proprie abitazioni, sono stati concessi appartamenti, pur ad attività chiusa e senza servizi”.

Questa la risposta integrale di Comune e polizia locale di Borgio e rivolta direttamente al segnalatore anonimo: “Caro ‘Cittadino rispettoso delle leggi’, abbiamo ricevuto e letto con attenzione la sua anonima segnalazione, davvero ben strutturata, relativa a persone alloggiate in Villa Gloria”.

“In seguito al dpcm del 22 marzo  l’attività Villa Gloria è stata chiusa. All’atto della chiusura erano presenti tre nuclei familiari, con presenza di anziani, arrivati in struttura precisamente il 29 dicembre 2019, 29 gennaio 2020 e 12 febbraio 2020, quindi in un periodo in cui gli spostamenti erano permessi”.

“Considerato che ai sensi dell’art 1 .1 lett B) del dpcm del 22/03/2020 gli ospiti non avrebbero potuto fare rientro alle rispettive residenze, in seguito a richiesta di verifica della situazione da parte del titolare del residence e alla presenza del Personale di Polizia Locale, gli stessi manifestavano la volontà di restare in Borgio anche in conseguenza della situazione che si stava verificando in Lombardia”.

“Pertanto, sentiti gli organi competenti e vista la disponibilità dei gestori del Villa Gloria di concedere l’uso degli appartamenti, pur ad attività chiusa e senza servizi, si formalizzava la presenza dei 3 nuclei e al fine di ottemperare a tutte le norme in vigore (divieto spostamenti e chiusura attività) si attestava la presenza degli ospiti all’interno della struttura. Successivi sopralluoghi hanno confermato la sola ed esclusiva presenza dei dichiarati”.

“Questi i fatti, caro ‘Cittadino rispettoso delle leggi’. Pertanto la sua missiva anonima inviata al Comune e non solo, risulta priva di fondamento e spiacevolmente delatoria nei confronti dei gestori del Residence Villa Gloria con sede in Borgio. Certi di aver fatto tutto quanto previsto dalla legge, ringraziamo comunque per gli utili stimoli ad essere attenti, e invitiamo, per il futuro, ad uscire dalla sua timida riservatezza e a confrontarsi direttamente di persona su ogni argomento di pubblico interesse: siamo sempre reperibili e disponibili. Essere cittadini attivi, leali e trasparenti è importante”, hanno concluso da Comune e polizia locale. 

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