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Alloggi popolari, la Regione accoglie la proposta di congelare gli affitti alle famiglie in difficoltà

Entusiasmo dal partito democratico e dai sindacati

Liguria. La Regione ha accolto le richieste delle organizzazioni sindacali in materia di disagio abitativo degli inquilini dell’edilizia pubblica e la proposta avanzata dal partito democratico (che martedì aveva bocciato in Consiglio regionale) di non richiedere il pagamento degli affitti per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per coloro che hanno perso il lavoro o che hanno comunque avuto una riduzione dello stipendio, a causa dell’emergenza Covid-19.

Nei giorni scorsi era stato attivato un tavolo dove Cgil Cisl Uil Liguria avevano chiesto all’assessore Scajola misure a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.

“In questa fase infatti sono molti i nuclei familiari che hanno visto contrarre il proprio reddito lavorativo – informano dai sindaci sopracitati – Tra le principali misure adottate dalla delibera di Giunta sul tema, il congelamento di due mesi degli affitti e la rateizzazione delle spese per le utenze“.

“Si tratta di un prima risposta che dovrà essere integrata da altre misure rivolte a costruire insieme percorsi utili al rilancio delle politiche abitative che coinvolgano anche il settore dell’edilizia privata. A breve è prevista una nuova convocazione per proseguire il tavolo di confronto” concludono Fabio Marante, Claudio Donatini e Alfonso Pittaluga,  segretari regionali Cgil Cisl Uil Liguria.

Anche il gruppo del Pd regionale chiede qualcosa in più: “All’assessore Scajola chiediamo di accogliere anche l’altra nostra proposta fatta giorni fa e cioè integrare il fondo regionale per la morosità incolpevole e aiutare le persone più esposte alla crisi a pagare l’affitto, come ha fatto, per esempio, recentemente la Toscana che ha stanziato 8 milioni per i redditi sotto i 28600 euro”.

“Rivolgiamo lo stesso appello anche al Governo, sapendo che ci sarà un intervento molto significativo nel Decreto Aprile – riprendono dal Pd – Il supporto alle fasce deboli delle popolazione è determinante in questa grave emergenza sanitaria. E oltre alle misure sugli affitti, proponiamo alla Giunta ligure di dare seguito a un’altra nostra proposta avanzata in Consiglio, ma purtroppo bocciata: stanziare fondi propri per integrare i 400 milioni di euro messi in campo dal Governo per i buoni alimentari”.

“La Regione Puglia l’ha già fatto aggiungendo ai finanziamenti nazionali 11,5 milioni, per consentire alle famiglie più bisognose di acquistare beni di prima necessità quali cibo e farmaci e per pagare le bollette. Ci piacerebbe che lo stesso accadesse in Liguria. Una quota del risorse non ancora impegnate del Fondo sociale europeo può essere lo strumento adatto” concludono dal gruppo regionale del partito democratico.

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