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Albenga, primo consiglio in videoconferenza: scontro tra maggioranza e minoranza su pagamento tributi

Ciangherotti (Fi): "La giunta se ne frega delle partite Iva". La replica dell'assessore Pelosi: "Proposta intempestiva e del tutto provocatoria"

Albenga. Questa mattina (16 aprile) si è tenuto il primo Consiglio Comunale in modalità videoconferenza ad Albenga, in conformità alle disposizioni relativa all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Dopo un focus del sindaco Riccardo Tomatis sulla situazione dei buoni spesa e l’annuncio che “l’amministrazione stanzierà fondi propri per far fronte alle richieste ricevute dai cittadini in difficoltà”, si è passati alla trattazione dei punti all’ordine del giorno.

Sulla richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale presentata dai cinque consiglieri d’opposizione (Ciangherotti, Minucci, Gerolamo Calleri, Porro e Roberto Tomatis) avente ad oggetto: “Atto di indirizzo per la riduzione delle aliquote IMU, TASI e COSAP per dare sostegno alle attività commerciali”, la maggioranza ha votato contro affermando di “aver scelto opportunamente di rinviare tutte le scadenze dei pagamenti dei tributi per consentire di effettuare ogni riduzione possibile quando si conosceranno le decisioni del Governo”. 

A rispondere è stata l’assessore al Bilancio Silvia Pelosi: “Questa proposta è assolutamente intempestiva oltre che essere del tutto provocatoria. In un momento come quello che stiamo vivendo e durante il quale noi Amministratori siamo quotidianamente in Comune per lavorare insieme agli uffici comunali (che ringrazio per l’estrema disponibilità e professionalità dimostrata) al fine di trovare soluzioni alle difficoltà legate a questa terribile emergenza sanitaria, altri pensano solo a fare proclami a effetto. Questo credo sia vergognoso. Le richieste che provengono oggi dalla minoranza non possono essere accettate o recepite perché questo vorrebbe dire mandare il Comune in dissesto finanziario, tanto è vero che la proposta di delibera ha ricevuto parere negativo dai competenti uffici. Se ciò accadesse, peraltro, non solo creeremmo incommensurabili danni all’Ente, ma anche ai nostri concittadini”.

“La nostra amministrazione ha un modo diverso di fare politica. Non agiamo con facili proclami e annunci irrealizzabili, ma siamo abituati a studiare i percorsi migliori da seguire, quelli fattibili e attuabili. Siamo certi che presto arriveranno indicazioni da parte dello Stato anche sulle tematiche proposte durante questo consiglio comunale e confidiamo che arrivi anche un sostegno economico da parte della Regione. In quel momento saremo i primi ad attivarci per adottare tutte le misure necessarie a sostenere i nostri concittadini e il tessuto economico e commerciale di Albenga, anzi, speriamo che sarà possibile fare anche di più di quanto oggi ci viene chiesto intempestivamente dalla minoranza. Per tutto ciò, però, è necessario aspettare i tempi e le modalità corrette”.

Sulla tematica delle tassazioni il Comune di Albenga ha precisato “che sarà annullata la rata Cosap per il trimestre marzo-aprile-maggio a favore delle attività che occupano suolo pubblico, fatti salvi ulteriori benefici qualora il periodo di lockdown dovesse malauguratamente aumentare”.

Ma proprio sul pagamento dei tributi c’è stato un duro scontro, con un attacco da parte del consigliere di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che ha mal digerito le scelte della giunta: “La giunta di sinistra guidata da Riccardo Tomatis se ne frega delle partite Iva, per loro la priorità è pagare i propri stipendi prima ancora che quelli di Palazzo Civico.  La situazione del territorio è drammatica, sono oltre 40 giorni che i nostri imprenditori sono completamente bloccati e non possono fatturare. Devono pagare il personale, molti hanno la merce in magazzino che non possono pagare, altri hanno fatto importanti investimenti e non stanno fatturando un singolo Euro. Anche se aprissimo domani tutte le attività, ci vorrà del tempo per poter ripartire e incassare, in molti casi ci vorranno almeno 8 mesi per vedere il loro business ritornare ad un livello accettabile, non lo dico io, lo dice una ricerca di McKinsey. Non possiamo imporre loro una tassa pesante e ingiusta come l’IMU, che non tassa il loro reddito, oggi inesistente, ma il valore supposto dei loro immobili. Dico supposto, perché al momento nessuno riuscirebbe a vendere degli immobili che quindi hanno valore ZERO. Sarebbe profondamente ingiusto chiedere loro di pagare una imposta calcolata su un valore ora completamente irreale perché non realizzabile”.

“Avrebbero potuto votare favorevolmente la nostra proposta di modifica dei regolamenti, in via transitoria per il 2020, motivata dall’emergenza sanitaria. La copertura finanziaria la si sarebbe potuta trovare con la moratoria di un anno sui mutui che sicuramente per Albenga, almeno sulla parte capitale, dovrebbe essere quantomeno abbondante. La facoltà della moratoria dei mutui, infatti, è già inserita nel DL. Quest’anno il campo solare non si potrà fare (100 mila euro) insieme a Fior d’Albenga (20 mila) e al Palio dei Rioni (40 mila), denari risparmiati. La Cosap rende al Comune, ogni anno, 217.678 euro così suddivisi: 31.233 euro per tavoli e sedie, 28.500 euro per dehors chiusi, 18418 euro per i chioschi, 32.832 euro per tende e ombrelloni, 7475 euro per espositori, 2220 euro per i produttori di piazza del Popolo, 97.000 euro per gli ambulanti del mercato settimanale. Cominciamo da queste voci per abbassare il peso fiscale delle tasse comunali sulle partite Iva. Per ultimo il costo della giunta, 140 mila euro all’anno, con 3067 euro mensili al Sindaco Tomatis, 1687.27 euro al Vicesindaco Passino, 1380, 49 euro ad ogni assessore (Pelosi, Pollio, Vespo, Vannucci) e 1380,49 euro al Presidente Di Stilo”, ha concluso Ciangherotti.

Inoltre, durante il Consiglio Comunale è stata approvata la modifica al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) permettendone così la proroga delle scadenze di pagamento per l’anno 2020.

“Abbiamo cercato e stiamo cercando di fare tutto il possibile per fare scelte appropriate in una situazione così difficile e complessa” precisa ancora l’assessore Pelosi. 

Successivamente si è passati alla trattazione della variazione di bilancio di previsione 2020/2022 per una somma di 65 mila euro utilizzati dall’Amministrazione per far fronte alle necessità legate al Coronavirus. “In particolare, – hanno proseguito dal Comune, – tali somme sono state utilizzate per la sanificazione di alcuni edifici, per lo smaltimento dei rifiuti speciali (quelli prodotti da persone in quarantena per motivi legati al Covid19), per l’acquisto di materiali e per interventi su mezzi della Protezione Civile”.

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