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Vertice in Prefettura con i sindacati: “Priorità è tutelare i lavoratori, vigileremo sul rispetto del decreto”

"Le misure di sicurezza sanitaria devono essere applicate in ogni posto di lavoro"

Savona. Sull’ultimo DPCM incontro in Prefettura a Savona con al centro il protocollo sanitario per i lavoratori in attività nell’emergenza coronavrus. “Abbiamo avuto riscontro oggi pomeriggio nell’incontro tra associazioni datoriali e sindacati confederali sulla priorità di tutelare i lavoratori” affermano Cgil, Cisl e Uil savonesi.

“In questi pochissimi giorni sono arrivate da parte delle aziende locali, centinaia di richieste per avere la deroga a ciò che prevedere il decreto “Chiudi Italia” in modo da continuare la produzione o l’erogazione di servizi, facendo appello ad una qualche continuità di filiera con i codici Ateco definiti essenziali dal decreto stesso”.

“Abbiamo sostenuto come sindacato che deve essere garantita la salute di tutti i lavoratori prima di ogni altra cosa, devono essere sospese tutte le produzioni non essenziali e ci devono essere molti più controlli sul rispetto delle norme relative alla sicurezza anti Covid-19”.

“Inoltre abbiamo chiesto al Prefetto di avere i nominativi delle imprese che hanno fatto la comunicazione di proseguire le attività per capire quali sono i settori interessati, se sono imprese che svolgono attività essenziali e soprattutto se sono imprese che stanno mettendo in atto tutte le misure di sicurezza anti Covid-19”.

“Continuiamo a pensare che in questo momento sia più importante la salute rispetto alla produzione. Chi pensa prima al profitto oggi dovrebbe provare vergogna di fronte all’emergenza sanitaria che il Paese e la nostra provincia stanno attraversando”.

“Tutti quelli che dovranno andare a lavorare nella sanità, nell’agroalimentare, nel commercio, nei trasporti, e anche in alcune attività industriali essenziali devono poter lavorare in sicurezza. Sarà nostro impegno non lasciare solo nessun lavoratore e far applicare il protocollo in tutti i posti di lavoro”.

“Vigileremo e denunceremo alle autorità preposte – come abbiamo già fatto nelle scorse settimane – tutte le situazioni diverse dal rispetto del protocollo sulla sicurezza. Inoltre, i Prefetti in ogni territorio oggi hanno anche l’obbligo di informare e di coinvolgere le organizzazioni sindacali per verificare che tutto questo sia applicato” concludono i sindacati savonesi.

Infine, i sindacati liguri hanno chiesto all’assessore regionale alle attività produttive Andrea Benveduti di intervenire per misure di sicurezza e per l’alleggerimento dei turni a partire dalla domenica nel settore del commercio. “Il tempo è scaduto! Serve responsabilità!”.

“Nei giorni scorsi abbiamo chiesto all’assessore Benveduti – dicono Luca Maestripieri e Mario Ghini, segretari generali, rispettivamente, di Cisl e Uil Liguria, insieme a Silvia Avanzino e Riccardo Serri, rispettivamente segretari regionali di Fisascat e Uiltucs – di intervenire per la sicurezza dei lavoratori dei supermercati che sono sottoposti a turni massacranti e sono in numero sempre più esiguo per poter continuare a garantire il servizio che stanno svolgendo a favore della collettività in questo particolare momento di difficoltà”.

“Abbiamo chiesto di alleggerire i turni estenuanti a cominciare dalle prestazioni domenicali – proseguono Cisl, Uil, Fisascat e Uiltucs -. Per questo serve un atto immediato dell’assessorato perché le varie aziende della grande distribuzione adottino una linea comune su tutto il territorio regionale. Serve senso di responsabilità anche da parte di tutte le aziende della grande distribuzione organizzata. Lo chiedono tutti quelli che lavorano in prima linea, anche per la tutela dei consumatori che devono poter fare la spesa e devono poterlo fare in sicurezza, nel pieno rispetto delle norme anti contagio. Ci auguriamo davvero che possa esserci una risposta. Non si può giocare con la salute di chi lavora e con quella dei consumatori. Serve responsabilità, e per questo la Cisl e la Uil continueranno nella verifica quotidiana di orari e protocollo di sicurezza”.

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