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Santa Corona, la proposta di Mario Carrara: “Riattivare l’ex Mios e destinarlo ai pazienti infetti da Coronavirus”

La richiesta è stata formalizzata in una mozione dal consigliere comunale pietrese del gruppo "Sara Foscolo sindaco"

Pietra Ligure. “É stata avanzata recentemente da operatori dell’ospedale Santa Corona e da utenti la proposta di riaprire e riutilizzare il padiglione dello stesso Ospedale già destinato, fino a dieci anni fa, al MIOS per la cura delle malattie infettive”.  Inizia così la mozione presentata dal consigliere di minoranza pietrese del gruppo “Sara Foscolo sindaco” Mario Carrara.

Spiega Carrara: “Questo reparto, completamente ristrutturato nel 1996 secondo criteri d’avanguardia, destinato esclusivamente alla cura delle malattie infettive, era stato concepito, correttamente ed opportunamente, in posizione “distanziata” da tutti gli altri dell’ospedale, in modo che non potessero verificarsi e sussistere interconnessioni tali da provocare, anche incidentalmente, contagi tra tutti gli altri operatori e degenti. Vantava fino a 32 posti letto, in stanze tutte dotate di condizionamento autonomo con un sistema di areazione a pressione positiva o negativa, decisa da parte del medico a seconda delle patologie da curare; un sistema di tale efficienza da non permettere la dispersione all’esterno della stanza dell’aria ‘infetta’ in essa contenuta. Dotato di zone “filtro”, tra le camere degli ammalati e le aree “comuni” del reparto, per chi vi fosse dovuto accedere, sia operatori o quant’altri, in modo che fossero scongiurati eventuali rischi di contaminazione”.

“Quindi – continua il consigliere di minoranza – un reparto appropriatamente concepito, studiato, organizzato per la specificità delle malattie infettive. Il consigliere scrivente, lo visitò, poco prima della sua chiusura, quando ancora era pienamente operativo e ne constató, “de visu”, l’eccellenza della sua efficenza e funzionalità. Ora, in seguito all’evolversi sempre più drammatico, dell’espansione dell’epidemia da “Coronavirus – Covid19”, che sta dilagando anche in Liguria, mietendo molte vittime anche nella nostra zona, mentre si assiste alla creazione, “ex novo”, di ospedali “da campo”, a “trasformazioni” di padiglioni fieristici e strutture ad altre destinazioni dedicate in nuovi reparti ospedalieri emergenziali, alla riconversione di reparti ospedalieri, se non di interi ospedali, in strutture sanitarie finalizzate all’accoglimento dell’ingente e sempre crescente numero di pazienti infetti dal “Covid 19”, viene, davvero, da chiedersi perché non si “riattivi” un intero padiglione, nato esattamente proprio per la cura delle malattie infettive ed attrezzato appositamente per questa esclusiva finalità, che appare, quindi, assolutamente “adatto” alla cura ed all’assistenza di chi é stato infettato dallo stesso virus”.

“Dalle reiterate e confermate notizie – commenta Carrara – che ci hanno fatto pervenire diversi operatori dell’ospedale ed utenti, il principale intervento che si dovrebbe effettuare per la ripresa della funzionalità del padiglione ex MIOS consisterebbe nella “revisione” dell’impianto di condizionamento dell’aria; impianto che, come si é visto più sopra, corrispondeva ad elevati standard di qualità e sicurezza ancora perfettamente adeguati all’anno 2020, dovrebbe esser sottoposto alla naturale e necessaria “revisione”, dopo 10 di anni di “fermo”. La spesa non dovrebbe superare alcune decine di migliaia di euro. Il tempo occorrente per la sua “messa a punto” sarebbe tra i quindici ed i trenta giorni. Oltre a questo intervento, per avviare l’operatività e l’efficientamento del reparto, dovrebbero essere, ovviamente, riportati letti ed attrezzature di cura. Aggiungiamo, in ultimo, che, nel contempo ‘esecuzione dei lavori, dovrebbero essere sgomberati i magazzini del padiglione, tutt’ora occupati da una ditta esterna concessionaria (da ricollocare in altra posizione), per essere riutilizzati pienamente per le necessità degli operatori del reparto”.

“Siamo stati pressati e sollecitati da moltissimi operatori ed utenti a prendere un’iniziativa “istituzionale” affinché la questione venisse “sollevata” ed affrontata formalmente, appunto, in sede “istituzionale”. Ce ne facciamo carico perché, nell’attuale grave situazione, italiana e ligure, la consideriamo una proposta appropriata che potrebbe contribuire ad affrontare efficacemente le criticità che ha di fronte la sanità ligure per la cura e la guarigione dei suoi cittadini ammalati – spiega – Non importa se della questione non si potesse discutere formalmente in Consiglio Comunale in tempi brevi; quello che ci importa e preme é che il problema venga sollevato nell’opinione pubblica e che chi deve decidere in merito abbia una valida prospettiva da valutare.
In ogni caso, si chiede che il Consiglio Comunale approvi la presente mozione”.

Di qui la richiesta formale di Carrara: “Il consiglio comunale di Pietra Ligure, considerando il padiglione ex MIOS dell’ospedale Santa Corona, già destinato fino a dieci anni fa alla cura delle malattie infettive, come idoneo, adatto e predisposto per la cura di una malattia come l’infezione da Coronavirus “Covid 19” che, per la sua propagabilità, lunghezza ed intensità delle cure e “letalità”, necessita di strutture assolutamente adeguate all’uopo, chiede alla Regione Liguria ed all’ASL2 di riadattare, riattrezzare e riaprire alla sua piena funzionalità il medesimo padiglione ex MIOS dell’ospedale Santa Corona, destinandolo esclusivamente alla cura ed all’assistenza dei pazienti affetti da Coronavirus ‘Covid 19’. Qualora, si ritenesse di ‘approfondire’ la verifica sullo stato della struttura in argomento, il consiglio comunale stesso promuova un rapido sopralluogo del padiglione cui intervenga la Regione Liguria, una rappresentanza del medesimo consiglio e dell’amministrazione comunale di Pietra Ligure e di quanti ne abbiano competenza” conclude Carrara.

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