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Che idea

“Metro di distanza” e rimedi geniali: il coccodrillo “anti coronavirus” occupa il bancone del bar

Succede in un bar di Noli, "U Barettu"

Noli. Vietato servire clienti al banco. Una direttiva semplice in teoria, difficile da far rispettare nella pratica. Tanto che molti bar, soprattutto quelli in cui il servizio al tavolo è oggettivamente complicato per le ridotte dimensioni del locale, sono da giorni sul “chi va là” per i controlli in arrivo. Nel savonese già diversi “falsi allarmi”, ma da questa settimana si farà sul serio: e per chi trasgredisce la violazione penale prevede fino a tre mesi di reclusione e 206 euro di ammenda.

E allora, per evitare rischi, c’è chi fa di necessità virtù. Come evitare che la gente si accalchi comunque al bancone, mettendo nei guai il gestore? Facendo occupare il banco da qualcuno che tenga alla larga gli altri clienti. Qualcuno in grado di “intimorire”. Chi meglio di un… coccodrillo?

E’ l’originale idea venuta ai titolari di “U Barettu” di Noli. Qui un coccodrillo gonfiabile, approfittando della sua immunità al contagio (il coronavirus non aggredisce gli animali, soprattutto quelli di gomma), occupa prepotentemente tutto lo spazio disponibile. Aggrappato allo sgabello, tiene lontani tutti mentre sorseggia lentamente i suoi drink.

“Il banco è del coccodrillo anti coronavirus – avverte un cartello sul dorso – il caffè o altro sarà servito al tavolo”. Un rimedio semplicissimo, indubbiamente simpatico e senza dubbio efficace. Non solo per evitare sanzioni, ma anche per strappare un sorriso: in questi giorni ce n’é un gran bisogno.

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