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In auto senza giustificazione, con arnesi da scasso nel portabagagli: denunciati

Sorpresi dalla Polizia Locale di Quiliano, hanno fornito versioni contrastanti

Quiliano. Aspiranti ladri maldestri? Forse, sicuramente poco fortunati. Certamente brava la Polizia Locale di Quiliano che li ha intercettati e scoperti.

La brutta avventura per due residenti a Savona e che ha tutto il contorno di una pièce cinematografica anni ’60 con protagonisti Totò e Peppino, ha inizio quando i due vengono fermati su un’auto da una pattuglia della Polizia Locale in servizio di pattugliamento e controllo del territorio. Ad una prima verifica, dopo che la pattuglia scopre che l’auto non era di loro proprietà, iniziano le contraddizioni.

I due, un uomo e una donna, hanno cominciato ad accampare scuse. L’uomo che era seduto a fianco della conducente sosteneva di averle chiesto il favore di un passaggio in auto per poter andare a fare la spesa per un cugino che era agli arresti domiciliari, la donna di essere alla ricerca di un conoscente del marito dal quale farsi imprestare dei soldi per l’acquisto di un medicinale.

La pattuglia a quel punto ha effettuato nuove verifiche e il medico indicato dalla donna ha specificato che il medicinale non era altro che un collirio consigliato il giorno prima con un messaggio su WhatsApp. Quando ormai la ricostruzione aveva assunto i toni della commedia, la Polizia Locale di Quiliano chiedeva ausilio ad una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, per i controlli SDI.

Un ulteriore accertamento ha potuto stabilire che gli occupanti della vettura erano già stati fermati ad Altare e già deferiti all’autorità giudiziaria per il non rispetto delle norme sulle restrizioni domiciliari dovute al Covid-19. Entrambi, inoltre, risultavano aver precedenti per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e furto.

Si procedeva, inoltre, al controllo della vettura dal quale emergeva che nel vano portabagagli vi erano due arnesi da scasso, verosimilmente usati per l’attività illecita.

“Non sappiamo che cosa sia questa roba – hanno detto i due – noi ci siamo limitati a chiedere l’auto in prestito. Non sapevamo che cosa ci fosse nel portabagagli”. Detenzione di arnesi da scasso e fuori di casa senza giustificazione. Per i due nessun lieto fine ed una pioggia di nuove denunce, oltre a quelle già accumulate.

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