Chiarimento

Costa Luminosa, Caprioglio ai savonesi: “Basta polemiche, non ho autorità per vietare approdo a nave italiana” fotogallery

Ricominciati gli sbarchi, oggi alle 11 vertice per decidere la sorte di nave e equipaggio

sbarco costa luminosa

Savona. “Continuo a leggere le polemiche di alcuni savonesi secondo cui io avrei dovuto ‘respingere’ Costa Luminosa. Ma un sindaco non ha l’autorità per impedire l’attracco in un porto italiano di una nave battente bandiera italiana, a maggior ragione quando ci sono casi emergenziali a bordo“. Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio tenta così di placare il malumore espresso da diversi concittadini negli ultimi due giorni per l’arrivo sotto la Torretta di Costa Luminosa, al centro di una situazione critica dopo l’esplosione a bordo di un focolaio di contagi da Coronavirus.

La nave, infatti, originariamente avrebbe dovuto concludere il proprio lungo viaggio a Venezia. Dopo i primi casi di Covid-19, però, il programma è obbligatoriamente cambiato, con Costa che ha dovuto nel minor tempo possibile predisporre lo sbarco di tutti i passeggeri. Un’operazione resa particolarmente complessa dall’elevato numero di differenti nazionalità a bordo. E così si è deciso di fare scalo prima a Marsiglia e poi (data la difficile situazione sanitaria in Veneto) a Savona.

Le polemiche nascono da qui. A Marsiglia, infatti, sono scesi centinaia di passeggeri tra cui alcuni malati, e a Savona il copione si è ripetuto (solo ieri sono state 7 le persone portate in ospedale). E così in molti hanno messo sotto accusa Caprioglio, “rea” di aver permesso alla nave di attraccare a Savona. “Ma non avevo l’autorità per impedirlo – allarga virtualmente le braccia il sindaco – Nelle mie facoltà vi è, invece, la possibilità di richiedere rassicurazioni, come avevo prontamente fatto in una nota inviata a Regione e Prefettura martedì 17 marzo, affinché fossero adottate tutte le specifiche misure di prevenzione sanitaria stabilite dalla legge. Avevo, inoltre, richiesto tramite la Regione un interessamento del Governo affinché fosse scelto un altro porto italiano nel quale far scalare la nave Luminosa, un porto con un aeroporto internazionale vicino e con strutture sanitarie non al limite del collasso come le nostre. Ma tale richiesta non è stata ascoltata“.

“Credo, quindi, di aver fatto tutto quanto era nelle mie facoltà – conclude – Nel corso dei vertici che si stanno susseguendo con la Protezione civile nazionale ho ribadito più volte la mia preoccupazione e ho fermamente ribadito la necessità di far andare la nave Luminosa in un altro porto al termine delle operazioni di sbarco, operazioni che sono state decretate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute”.

Nel frattempo, questa mattina sono ricominciati gli sbarchi “protetti”. Stamattina partiranno gli ultimi 6 italiani (4 siciliani e 2 sardi) e 102 olandesi, che rientreranno nel proprio Paese mediante un volo charter dall’aeroporto di Genova. Oggi pomeriggio, invece, sarà la volta degli extraeuropei: impossibilitati a raggiungere le loro nazioni a causa del blocco dei voli, verranno portati in una struttura protetta in Toscana.

Rimane da decidere la sorte della nave e dell’equipaggio a bordo, che sarà al centro di un nuovo vertice questa mattina alle 11. Si tratta di circa 800 persone, 50 dei quali si trovano in isolamento secondo quanto segnalato dall’Usmaf, la sanità marittima. In isolamento a bordo anche 30 passeggeri.

Secondo il piano originario (e la richiesta più volte ribadita sia dalla Regione che dal sindaco Ilaria Caprioglio), la nave dovrebbe ripartire alla volta di un altro porto (si parla ad esempio di Civitavecchia, data la vicinanza con l’aeroporto di Roma che renderebbe più semplici i rimpatri). Ma si lavora anche ad un “piano B”: “La nave può restare a Savona – spiega Caprioglio – ma solo a condizione che l’equipaggio venga in gran parte sbarcato, entro oggi e sempre con trasporti sicuri, e che a bordo restino solo le 80 persone circa necessarie alla gestione della nave, tutte asintomatiche e in perfette condizioni di salute. Se non sarà possibile rispettare una di queste condizioni, ribadirò la mia ferma richiesta di far ripartire la nave entro oggi”.

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