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Coronavirus, solo nel savonese scuole chiuse tutta la settimana. Chiusa anche l’Università di Genova

Nel resto della Liguria le scuole riapriranno mercoledì, obbligatoria la presenza di disinfettante fuori dalle aule

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Liguria. Nella provincia di Savona le scuole rimarranno chiuse tutta la settimana. Lo ha annunciato qualche istante fa il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del punto stampa.

Cambia dunque la decisione della Regione, che oggi pomeriggio, nel corso del vertice con i prefetti e la Protezione Civile, aveva preannunciato la riapertura a partire da mercoledì. “Nella provincia di Savona, per decreto del Presidente del Consiglio sentiti tutti i ministri – ha spiegato Toti durante il punto stampa – restano in vigore le limitazioni oggi in vigore su tutta la Liguria, ossia il divieto di manifestazioni, la chiusura dei teatri, eccetera. Per questo le scuole rimarranno chiuse per tutta la settimana”.

Il resto della Liguria, invece, rientra in quanto deciso dal Governo per il resto del territorio nazionale, quindi le scuole potrebbero riaprire. La Regione, però, ha deciso di emettere un’ordinanza integrativa per rinviare la riapertura delle scuole (nelle province di Genova, Spezia e Imperia) soltanto nella giornata di mercoledì “per lasciare il tempo agli istituti di dotarsi di tutti gli strumenti di prevenzione previsti dalle norme”. Scuole aperte dal 4 marzo, dunque – ma non l’Università – soltanto se rispetteranno le norme igieniche previste dalla normativa ministeriale relativa all’emergenza Coronavirus. Tra queste misure è inclusa la presenza di disinfettante fuori dalle aule.

L’università di Genova resta chiusa per tutta la settimana, chiusura che comprende gli accessi ai dormitori e agli studentati. Questa decisione è legata al fatto che l’ateneo genovese è frequentato da molti studenti che arrivano anche da fuori regione.

Ci scusiamo per come sono cambiate le cose nel giro di poco tempo, e se si è creata un po’ di incertezza tra la popolazione – dice Toti – La situazione cambia di ora in ora e anche le nostre decisioni devono cambiare di ora in ora per renderle il più possibile coerenti”. Per esempio, la questione del disinfettante obbligatorio fuori dalle aule nelle scuole, è una misura compresa nel decreto ministeriale pubblicato solo nel tardo pomeriggio di oggi. E’ per questo che gli istituti scolastici non si sono potuti adeguare per tempo nonostante fossero aperte al personale docente e non docente.

Per quanto riguarda la partita Sampdoria-Verona, invece, Toti e il sindaco di Genova Bucci hanno comunicato la scelta di permettere lo svolgimento della partita ma solo “a porte chiuse”. Ora l’ultima parola spetta alla Lega Calcio.

L’assessore alla Sanità della Regione Sonia Viale ha spiefato che al momento in Liguria sono stati riscontrati 21 casi positivi al Coronavirus, quindi tre nuovi casi rispetto all’ultimo bilancio. Uno è relativo alla 68enne di Rapallo, arrivata da Piacenza nonostante il marito fosse contagiato e in ospedale, altri due 2 da Laigueglia, dove una turista anziana è morta in un albergo ed è risultata, post mortem, positiva al test.

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