Lettera al direttore

Lettera

Coronavirus, sistema sanitario in difficoltà: “Colpa non è di chi va a passeggio, ma di chi non paga le tasse”

È il pensiero di Luigi Vassallo, coordinatore del "Centro Studi Costituzione e Democrazia"

Generica

Diciamoci la verità. Se il nostro sistema sanitario rischia il collasso non è colpa di chi, con allegra incoscienza, insiste ad andarsene a passeggio, meritandosi rampogne dai conduttori televisivi e severi richiami o multe dalle forze dell’ordine. E’ colpa di chi non ha pagato e non paga le tasse, perché è con le tasse dei cittadini che lo Stato tiene in piedi i servizi pubblici che, quando c’è un’emergenza, tutti, anche gli evasori fiscali, pretendono efficienti.

Mi piacerebbe che il governo, mentre per necessità assume provvedimenti che limitano le libertà dei cittadini, assumesse anche provvedimenti rigorosi contro gli evasori fiscali: l’impegno a inserire nella Costituzione il divieto di concedere condoni e l’impegno a scovare subito gli evasori, usufruendo magari di quelle tecnologie che consentono di scovare subito chi “evade” da casa a dispetto dell’ordinanza di restarci confinato.

L’emergenza attuale può essere sfruttata per disegnare un mondo più giusto e solidale, un mondo in cui le regole valgano per tutti, oppure un mondo in cui le libertà individuali si riducano al lumicino.

Io faccio il tifo per il primo scenario.

Luigi Vassallo (coordinatore del Centro Studi “Costituzione e Democrazia”)

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