IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Coronavirus, per il vaccino ancora un anno di attesa. Gli esperti: “Fino ad allora convivenza forzata con il Covid-19”

Si stima tra i 12 e i 18 mesi, per questo è importante operare anche su protocollo di cura

Liguria. Per un eventuale vaccino contro il Covid-19 potrebbe volerci almeno ancora un anno, e comunque difficilmente sarà disponibile all’uso sanitario prima del 2021.

A confermarlo il dottor Giancarlo Icardi, epidemiologo genovese, direttore di Igiene presso il Policlinico San Martino, durante l’intervista in diretta con la redazione di Genova24: “Questo virus abbiamo iniziato a conoscerlo e studiarlo all’inizio di quest’anno, per un vaccino non si può parlare prima del 2021 – ha spiegato – anche perchè oltre ai test sulla sicurezza dello stesso, bisogna verificarne un minimo di immunogenicità”.

Secondo il dottore, inoltre, la gestione dell’emergenza su base regionale, con difformità e mancati coordinamenti potrebbe aver reso più complicato il percorso sanitario italiano: “Va ricordato però che il virus ha colpito diversamente i territori, quindi è comprensibile che si sia agito differentemente – spiega – adesso serve l’esperienza fatta nelle regioni del nord per fare meno malati nelle regioni del sud, che hanno un po’ di latenza sulla diffusione del virus”.

E la prossima volta, per la prossima pandemia, forse qualcosa lo abbiamo imparato: “Agiamo in un solo modo potrebbe essere un giusto suggerimento per il futuro”, ha concluso Icardi.

E il primario dell’ospedale San Paolo di Savona, l’infettivologo Marco Anselmo, ha ribadito: “Sicuramente il coordinamento sanitario a livello nazionale è essenziale e decisivo, è importante avere protocolli standard, penso al discorso di terapie e farmaci da applicare per contrastare e arginare il virus nei pezienti, ma non solo. E’ chiaro che l’esperienza insegna…”.

“Sul vaccino ribadisco che ci vorrà ancora tempo, la ricerca e il lavoro nei laboratori ha bisogno di tempo anche perchè è un virus ancora nuovo e poco conosciuto e servono una completa gamma di dati scientifici. Il dato che il Sars-Cov-2 ha un genoma stabile è un aspetto positivo, così come la stessa capacità di eseguire rapidamente il sequenziamento di più campioni clinici e di decifrare accuratamente i cambiamenti chiave nel codice genetico del virus, ma il percorso non è breve” aggiunge.

“Anche per questo è opportuno ragionare sul fatto che fino a quando non ci sarà un vaccino testato, autorizzato e che sia efficace, bisognerà convivere con il virus e la sua possibile diffusione. Quindi è altrettanto decisiva la ricerca scientifica su farmaci e terapie” conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.