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Coronavirus, il Partito Comunista Italiano al fianco dei sindacati per difendere i lavoratori dei supermercati

Tra i principi da difendere: riduzioni degli orari d'apertura, chiusure domenicali e maggiori tutele

Liguria. “In queste settimane terribili caratterizzate dalla tremenda pandemia legata alla diffusione del virus Covid-19, tra i tanti lavoratori costretti a mettere a rischio la propria salute e, di conseguenza, quella dei propri cari, ci sono i dipendenti dei supermercati e in generale quelli di tutti i negozi di generi alimentari che si trovano in prima linea ma, a differenza di tante altre categorie di lavoratori, spesso non vengono presi in considerazione“.

A dichiararlo i membri del partito comunista italiano (Federazione di Savona, Genova e La Spezia) che continuano: “Nessuno sottolinea come in certe attività, nella maggior parte dei casi, gli orari di accesso al pubblico non siano cambiati e la maleducazione e l’inspiegabile necessità di accaparrarsi generi alimentari che porta alcuni clienti anche più volte nello stesso giorno nello stesso supermercato, non permetta spesso a questi lavoratori di avere un minimo di salvaguardia“.

“La logistica dei negozi infatti, oltre a dovere scontare l’ignoranza di certi clienti, non permette di rispettare tutte le regole tanto ribadite in questi giorni – proseguono dal partito comunista – Tutto ciò in considerazione del fatto che i lavoratori sono esseri umani e non macchine e quindi soggetti come tutti a rischio di contagio e trasmissibilità ai familiari”.

Come specificano dalla Federazione di Savona, Genova e La Spezia, “in questa situazione risultano assolutamente fondamentali: le chiusure domenicali che permettano la completa sanificazione degli ambienti presi d’assalto durante la settimana e il recupero psicologico e fisico dei lavoratori costretti spesso a stress e a pesanti turni di svariate ore lontani dalle famiglie e le riduzioni di orario d’apertura che permettano ai lavoratori di poter curare l’allestimento ed il rifornimento degli articoli in sicurezza lavorando con maggior serenità”.

“Sebbene i beni alimentari siano di prima necessità, in questi momenti in cui il tempo per fare la spesa di certo non manca, non ha alcun senso tenere aperto un supermercato oltre le 12 ore giornaliere men che meno la domenica. Il Partito Comunista Italiano, ringraziando i lavoratori di piccola e grande distribuzione costretti al lavoro nonostante l’epidemia per l’impegno ed il senso di responsabilità che stanno dimostrando, è loro vicino e, oltre al sostegno già espresso allo sciopero di domenica 29 marzo indetto dalla Filcams-Cgil della Liguria proprio per riduzioni di orari d’apertura, chiusure domenicali e maggiori tutele, darà loro il massimo supporto in future, eventuali, iniziative di lotta” concludono i membri del partito.

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