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Coronavirus, Nursing Up contesta le indicazioni “immediatamente applicabili” alle direzioni sanitarie liguri

La lettera del segretario regionale Boccone

Liguria. Il segretario regionale Nursing Up, Enrico Boccone, scrive una lettera alle direzioni sanitarie delle Asl e delle aziende ospedaliere liguri contestando formalmente alcune indicazioni “immediatamente applicabili”.

Nel dettaglio, nel documento viene scritto “che la mascherina chirurgica non è un DPI ma un presidio medico chirurgico e a tal proposito l’ISS ha comunicato che l’OMS ha rimosso il documento ‘WHO. Gestione clinica dell’infezione respiratoria acuta grave quando si sospetta un’infezione da nuovo coronavirus (2019-nCoV): Guida provvisoria’ perché non allineato con l’aggiornamento ECDC e CDC sulla protezione degli operatori sanitari”.

“In considerazione di quanto esplicitato, chiediamo di provvedere immediatamente a modificare il documento ed a darne riscontro alle aziende sanitarie, nonché allo scrivente” aggiunge Boccone.

Poi continua: “Diffidiamo ALISA e le ASL ed Aziende Sanitarie della Liguria dall’adottare e/o imporre misure in tema di protezione dei lavoratori, non conformi alle più recenti evidenze scientifiche nonché alla normativa europea di riferimento”.

“Rinnoviamo inoltre la richiesta di eseguire gli opportuni accertamenti diagnostici agli operatori sanitari venuti in contatto con soggetti positivi o sospetti, cosi come affermato dall’assessore Sonia Viale: ‘Abbiamo dato mandato ad ALISA di farli sui sanitari impegnati nel contrasto del virus, sui pazienti ricoverati e sugli ospiti delle Rsa” scrive il segretario regionale Nursing Up.

“Ad oggi non ci risulta che si sia intrapresa questa strategia così come ci continuano ad arrivare informazioni dalle varie Unità Operative sulla carenza di DPI, nonostante sugli organi di stampa si susseguano dichiarazioni su forniture che sarebbero arrivate”.

“Come inoltre richiesto durante l’incontro in videoconferenza con l’assessore e le OOSS, vi invitiamo a fornirci quanto prima i dati relativi al personale sanitario risultato positivo al test COVID-19 , al personale che a seguito del contagio risulta ricoverato presso le strutture, al personale che è in isolamento fiduciario, suddiviso per profilo professionale e categoria di appartenenza” prosegue Boccone.

Poi conclude: “Vi informiamo infine che ogni atto che abbia pregiudicato, che pregiudichi o che pregiudicherà la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, sarà a tempo debito denunciato dal Nursing Up in tutte le sedi competenti”.

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