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Coronavirus, muore in casa ma nessuno può rimuovere il corpo: il dramma della moglie in quarantena [AGG] foto video

A Borghetto in un condominio a Pineland, primo caso del genere in Liguria. Il sindaco: “Rimozione non può avvenire prima di 24 ore”

Agg ore 12.31 Il corpo del marito dovrà restare lì fino a quando non sarà reso noto l’esito del tampone e per la moglie sono ore di rabbia e disperazione: è il primo caso del genere in tutta la Liguria, ma il protocollo sanitario prevede questo, ovvero il cadavere, rimasto sul pavimento di una stanza, non potrà essere rimosso e la signora dovrà rimanere nell’abitazione in isolamento preventivo.

La moglie sta bene, non avrebbe febbre e quindi non presenta potenziali sintomi, tuttavia la cautela è d’obbligo vista la delicata situazione. Questa mattina un via vai di parenti sotto la villetta dove abita la coppia di anziani: tutti hanno cercato di tranquillizzare la donna, hanno parlato con Asl e pompe funebri ed è persino arrivata una telefonata del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dopo la visita di questa mattina del sindaco Giancarlo Canepa.

“E’ disperata, non sa cosa fare e come comportarsi, non c’è nessuno con lei ad aiutarla e consolarla… Auspichiamo che le autorità competenti possano risolvere questa terribile situazione” hanno riferito i parenti ad IVG.it.

In mattinata è atteso l’arrivo del personale Asl per i tamponi, i quali saranno poi trasportati a Genova per avere i risultati: solo allora si vedrà come procedere con il cadavere all’interno della casa.

Dal contributo raccolto da IVG.it, che ha documentato il caso, si capisce il terrore della signora: parole confuse e frenetiche… “Si potevano prevedere casi del genere ed evitare questo calvario ad una donna che ha già perso il marito” hanno sottolineato ancora i parenti.

Intanto sulla vicenda sono emersi altri particolari: pare che l’uomo deceduto in casa avesse accusato alcuni sintomi da qualche giorno e su consiglio del medico avrebbe svolto anche degli esami radiologici al torace, in seguito sarebbe stato dimesso, fino al decesso di questa notte.

Naturalmente si dovranno stabilire le cause e concause della morte: un attacco cardiaco, secondo l’attuale versione, ma con l’ombra del coronavirus che potrebbe aver influito sulle patologie della persona deceduta. Tutto dipenderà dall’esito del tampone. In caso di positività scatterà la quarantena per la povera moglie e le persone che sono state a stretto contatto.

Borghetto Santo Spirito. Un caso analogo è già accaduto pochi giorni fa a Napoli (la videodenuncia dell’uomo, Luca Franzese, fa da giorni il giro dei social network), e oggi (10 marzo), la tragedia si è consumata anche a Borghetto Santo Spirito. 

La zona è quella di Pineland dove, nell’alloggio di un condominio, un uomo è deceduto nel cuore della notte appena trascorsa. Stando a quanto riferito, da tempo mostrava sintomi riconducibili a quelli del Coronavirus e all’improvviso si è accasciato al suolo senza vita. 

La moglie ha chiamato immediatamente i soccorsi. I militi della pubblica assistenza sono intervenuti indossando i Dpi richiesti in questa fase di emergenza medica (doppi guanti, mascherina e occhiali protettivi) ed hanno praticato la rianimazione cardio-polmonare per diversi minuti. Purtroppo ogni sforzo è stato negativo.

Purtroppo, trattandosi di un probabile caso, non si è dunque potuto procedere alla rimozione del cadavere, che si trova tutt’ora nell’alloggio, dove è anche la donna, che a sua volta mostrerebbe sintomi evidenti. 

A denunciarlo a IVG.it è la nipote: “Lei è sul balcone che chiede aiuto e pietà – è lo straziante messaggio – dove sono i tamponi? Chi altro deve morire?”

Tra i primi a recarsi sul posto, nella mattinata odierna, il sindaco di Borghetto Giancarlo Canepa, che ha spiegato così la situazione: “Si tratta di una situazione brutta e spiacevole che non so nemmeno come poter definire a parole. Umanamente c’è tutto il dolore e la vicinanza per la donna e per i parenti che stanno vivendo questa situazione surreale”.

“Ci siamo subito attivati per attuare le procedure del caso, ma probabilmente dovranno essere eseguiti controlli e tamponi e la rimozione del cadavere, benché possa sembrare assurdo, non può avvenire prima che siano trascorse almeno 24 ore”. 

Ricordiamo che Borghetto Santo Spirito, in relazione al numero di abitanti, al momento è uno dei Comuni del savonese con la maggior concentrazione di isolamenti e casi conclamati: 31 le ordinanze di quarantena obbligatoria emesse dal primo cittadino e numerosi, purtroppo, anche i contagiati accertati da Covid-19. 

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