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Coronavirus, il sindaco di Finale Ligure: “Il comune rinuncerà a 2 milioni di introiti per tutelare le imprese”

Prorogate anche le rate della Tari per le utenze domestiche

Finale Ligure. Nella giornata di martedì la giunta di Ugo Frascherelli ha incontrato i rappresentanti delle categorie produttive cittadine. Presenti, oltre agli amministratori finalesi, Angelo Berlangieri e Marco Marchese per gli albergatori, Guido Nutini in rappresentanza dei balneari e Fabrizio Fasciolo per le categorie commerciali. Quest’oggi l’incontro con le opposizioni. “Un primo incontro di confronto e scambi di idee”, annuncia il primo cittadino di Finale Ligure. “Abbiamo atteso il decreto Cura Italia e quindi subito convocato le categorie e chiesto una conferenza via Skype alla minoranza, senza nascondere la preoccupazione per l’economia della nostra città. I provvedimenti del Governo, seppur ancora da approfondire in tutte le loro peculiarità, sono solo un punto d’inizio e non certo sufficienti per le nostre attività produttive che basano tutto sul turismo , al momento con poche prospettive nell’immediato ma che speriamo possa avere una partenza nei prossimi mesi seppur posticipata rispetto al solito”.

“Stiamo valutando alcune possibili azioni economiche, pur avendo a nostra disposizione poche leve fiscali, praticamente tutte di competenza Nazionale”, comunica l’assessore alle finanze Venerucci Delia. “La prima iniziativa già deliberata dalla Giunta è la proroga delle rate Tari per le utenze domestiche, con il primo pagamento fissato al 30 settembre, il secondo al 31 ottobre e l’ultimo il 5 dicembre”. Continua il Sindaco: “Per le utenze non domestiche (le attività produttive) un rinvio della Tari 2020 all’anno 2021. Stiamo ragionando ad un delibera con pagamento in 12 rate mensili a partire dal 5/12/2020. Un segnale di vicinanza a tutti i cittadini cercando di allontanare il più possibile tali uscite di cassa”. Questa azione, tradotta, significherebbe che il comune farebbe a meno di circa 2 milioni di introiti nell’anno in corso per non togliere liquidità alle imprese.

Ma l’amministrazione Frascherelli lavora anche ad altro: “Abbiamo fatto richiesta al Governo, attraverso Anci Liguria, di lasciare nelle competenze del comune l’Imu delle categorie D (strutture alberghiere per esempio) in modo da poter ridurre e/o eliminare tale imposta”. Prosegue il sindaco: “Attendiamo da Governo centrale un riscontro. Nel frattempo stiamo lavorando alla Cosap (suolo pubblico temporaneo e/o permanente), che di certo prorogheremo al 30/09 . Ragioneremo ad azioni per ridurla e/o esentarla, e alla razionalizzazione della stessa Tari che potrebbe avere delle riduzioni a causa della riduzione della stessa produzione di rifiuti derivante dall’obbligata riduzione delle aperture delle attività. Insomma un vasto panorama di possibili interventi che potremo calibrare in concerto con i rappresentanti delle categorie e con la collaborazione dell’opposizione consigliare, che si è già detta disponibile ad una collaborazione costruttiva che apprezziamo molto e che di certo avvieremo nei prossimi giorni. Gli uffici di ragioneria stanno cercando di fornirci tutti i dati per determinare le risorse sulle quali potremmo contare, derivanti da tagli e da razionalizzazione dei costi sui quali stiamo già ragionando. Nelle prossime settimane avremo un quadro chiaro e quindi si potranno definire le azioni utili ad un supporto del nostro tessuto economico con denaro fresco”.

Le attività economiche della città sono circa 1.000  di cui 390 attività ricettive, 220 pubblici esercizi, 380 negozi commerciali, 45 stabilimenti balneari. “L’intento è individuare azioni di supporto economico che reggano su criteri obiettivi e replicabili a tutti, ovviamente contestualizzando le differenti realtà e creando la giusta proporzione. Con l’aiuto di tutti siamo certi che usciremo da questa difficile situazione”, concludono dalla giunta.

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