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Coronavirus, gli uffici Cia sono a disposizione per assistenza agli agricoltori

Sviluppi su aperture e chiusure attività, sospensioni di pagamenti in scadenza, possibilità di bonus, eventuali agevolazioni...

Provincia. Gli uffici savonesi della Cia restano operativi nonostante l’emergenza coronavirus: “Proprio in questo momento di grave crisi è indispensabile fornire ampio supporto alle imprese e agli associati, sul fronte fiscale e normativo”.

“Gli effetti dei decreti e delle ordinanze a scopo di salvaguardia della salute pubblica hanno determinato forti crisi di mercato che toccano pesantemente anche l’agricoltura, sebbene attività consentita, soprattutto il settore delle piante in vaso. Per far ottenere un adeguato risarcimento è fortissima l’azione di Cia a livello provinciale, regionale e nazionale anche tramite l’associazione Florovivaisti Italiani” affermano i rappresentanti della Confederazione Italiana Agricoltori.

“Nel contempo gli impiegati della Cia stanno garantendo i servizi: le richieste di assistenza e consulenza in remoto si stanno moltiplicando mentre divengono operative le misure di bonus alle persone (es. coltivatori e braccianti) e gli ammortizzatori sociali per le aziende agricole. Continuiamo a dare informazione ad aziende agricole ed a utenti Caf e patronato durante l’incertezza e lo sgomento di questo periodo” raccontano i dipendenti della confederazione savonese.

“Da giovedì scorso i nostri soci e utenti possono trovare sul sito ciasavona.it i documenti da inviarci in scansione per predisporre la domanda bonus che Inps renderà agibile nei prossimi giorni – spiega la Cia provinciale savonese – Nel rispetto dell’accordo tra imprese e sigle sindacali cerchiamo di diluire la presenza negli uffici e lavoriamo in remoto (mail, telefono, web site, social media e skype conference) garantendo anche agli associati che non possono recarsi nelle nostre sedi , oltre il ritiro dei documenti anche una reperibilità telefonica oltre che via mail”.

“E’ importante la nostra operatività in quanto l’agricoltura è una delle attività consentite e le imprese ed i loro dipendenti, oltre all’assistenza di routine, hanno bisogno di informazioni sui decreti emergenziali ma anche semplicemente chiedere se possono vendere i loro prodotti portandoli a domicilio o se possono continuare un’attività connessa sulla base del codice Ateco”.

“Inoltre, teniamo informati e aggiornati di continuo sugli sviluppi dei vari decreti in merito a chiusure/aperture di attività o parte di esse, sospensioni di pagamenti in scadenza, possibilità di bonus, eventuali agevolazioni per i loro dipendenti e altri aspetti aziendali e gestionali che riguardano il settore agricolo a vario livello” ci tengono a dire i membri della Cia.

Poi concludono: “Dai primi giorni dell’emergenza le telefonate, i messaggi e le mail si sono intensificate: imprese e associati hanno compreso la nostra presenza continua e la nostra azione per stare al loro fianco in questa difficile emergenza”.

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