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Coronavirus, farmacisti in trincea ma con paura: “In farmacia solo se necessario e rispettando le regole”

Carosio (Giovani Farmacisti): “Per noi aumento degli orari di lavoro e flessibilità. Voi aiutateci ad aiutare”

Regione. In poche settimane l’Italia (e non solo) è stata stravolta nelle sue abitudini, nei suoi ritmi e nei suoi differenti punti di vista. Ma alcune cose, per fortuna, non sono cambiate e, tra queste, c’è la  Farmacia con i suoi professionisti al banco.

“Oggi più che mai, un importante presidio territoriale, che mostra il suo volto più autentico: fonte attenta, puntuale di informazioni e voce rassicurante ed attendibile, per tutti i cittadini”, ha dichiarato Carolina Carosio, vicepresidente nazionale dei giovani farmacisti (Fenagifar). 

“I giovani farmacisti, al pari di tutti i professionisti sanitari sono stati chiamati alle armi, in una trincea composta ed equilibrata, fatta di attimi di sconforto fisico e psicologico; come Federazione ci stiamo attivando per poter dare un reale aiuto in questa direzione: #iorestoinascolto un progetto concreto, che mira al confronto e alla condivisione”.

“I sentimenti raccolti fino ad ora, sono svariati: molti colleghi si sentono soli, dimenticati, una sorta di eroi senza volto, scudi umani alla tutela della salute pubblica, contro un nemico invisibile. Siamo rimasti l’unico presidio sanitario sul territorio, orgogliosi del nostro operato, ma non per questo abbiamo meno paura. La nostra esposizione al contagio, elevata e costante, è l’aspetto che più ci crea apprensione”.

“La situazione ligure rispecchia quella del territorio nazionale, con grande impegno e dedizione da parte di tutta la categoria, lamentando una poca attenzione ricevuta dalle Autorità, in merito alla richieste avanzate, concretizzata in una oggettiva carenza dei DPI, ovvero i dispositivi necessari alla protezione individuale”.

“Inutile recarsi in farmacia a reclamare mascherine, quando non ne abbiamo neppure per noi. È bene ricordare che un’ordinanza della Regione Liguria datata 15 marzo, obbliga di fatto le farmacie di comunità a mettere a disposizione i dispositivi (FFP2 ed FFP3), giacenti presso di esse, a favore di strutture ospedaliere e socio-sanitarie”. 

“La Liguria è settima in Italia per incidenza del virus rispetto alla popolazione: lo sforzo del nostro sistema sanitario è assoluto. Certamente l’età media della Regione preoccupa non poco, notoriamente “anziana”, con un indice medio dei 48 anni di età e le previsioni dei prossimi anni non sono certamente rassicuranti, ipotizzando un aumento a 51anni”. 

“Nello scenario pandemico attuale, questi dati non sono confortanti, una Regione indubbiamente ‘a rischio’, ma che sta rispondendo in maniera compatta e puntuale, su più fronti. Noi farmacisti non perdiamo il coraggio, continuiamo a fare il nostro lavoro con competenza e professionalità, #iorestoacasa non rientra negli slogan possibili: al contrario, abnegazione e costanza”. 

“Aumento degli orari di lavoro, e flessibilità nell’essere sempre disponibili: ma se un farmacista si ammala, la farmacia chiude, e con essa viene meno uno degli unici punti di riferimento, rimasti sul territorio.
Per questo, è necessario ricordare a tutti i cittadini di attenersi a quanto diramato e soprattutto di recarsi in farmacia solo quando strettamente necessario, nell’ottica di abbassare il rischio, riducendo il contagio”. 

“Se oggi si ha bisogno di un farmaco prescrivibile su ricetta mutualistica, non è più necessario recarsi dal medico, sarà infatti sufficiente farsi dare il numero della Ricetta elettronica (NRE) e comunicarlo in farmacia. Una procedura centralizzata della ricetta dematerializzara, atta a limitare la circolazione dei cittadini, sfruttando le potenzialità di una tecnologia, che si sta rivelando un indispensabile supporto lavorativo e gestionale”. 

“Questo non deve tradursi in un ‘non andare dal medico, ma riversarsi nelle farmacie’, al contrario è importante comprendere l’impatto delle proprie azioni, per se stessi e per la comunità, agendo sempre secondo coscienza e rispetto”, ha concluso Carosio. 

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