IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Coronavirus, Caprioglio: “Sanificare le strade non serve a nulla, è prendere in giro i cittadini”

"In dosi massicce i prodotti utilizzati, derivati dal cloro, sono dannosi per l'ambiente e per le persone"

Savona. “Le sanificazioni non servono. Anzi: in dosi massicce i prodotti utilizzati sono dannosi per l’ambiente e per le persone. Usare sostanze non nocive equivale a usare acqua e sapone. Serve a far vedere che si agisce, ma allora ciò equivale a prendere in giro i cittadini”. Così il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, ha ribadito la propria posizione di scetticismo (per non parlare di aperta opposizione) nei confronti delle operazioni di sanificazione delle strade e dei luoghi pubblici messe in atto in molti comuni di tutta Italia.

Già nelle scorse settimane il primo cittadino savonese aveva ribadito la propria contrarietà a questo genere di interventi, richiesti a gran voce da moltissimi cittadini. Caprioglio, nello specifico, si era fatta portavoce dell’analogo pensiero di tanti colleghi amministratori della nostra provincia, pure loro poco convinti dell’utilità delle igienizzazioni ad ampio spettro.

Nella “chiacchierata” di quest’oggi con la redazione di IVG.it (visibile sulla nostra pagina Facebook) Caprioglio ha ribadito ancora una volta i tanti “contro” ed i pochissimi “pro” delle sanificazioni: “Non è il sindaco Caprioglio che ha deciso che la sanificazione non è utile ai fini del contenimento del Covid-19 – ha spiegato il sindaco – L’ha deciso l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E l’Istituto Superiore di Sanità ha recepito questa disposizione. Dopodiché sono arrivate alle varie Regioni, alle protezioni civili e alle Asl indicazioni precise che, tramite Anci, sono arrivate poi alle varie città”.

“Non è solo Savona che non ha proceduto alla sanificazione: moltissimi altri comuni della provincia non l’hanno attuata. Tant’è che nel giro di poche ore più di una ventina di sindaci avevano sottoscritto una dichiarazione in merito. Noi abbiamo mantenuto questa posizione non perché non ci sta a cuore la salute dei nostri cittadini: ma in questo momento di grave emergenza sanitaria bisogna stabilire priorità che realmente sono utili ai fini del contenimento del virus”.

E queste sono ben note: “Le priorità sono rarefare nel modo più totale i momenti di contatto e di interazione sociale, perciò chi non è obbligato a uscire di casa per motivi di lavoro, salute o stretta necessità (ad esempio per portare fuori il cane o fare la spesa, ma anche in questo caso può uscire una sola persona per famiglia, uno o due volte a settimana) deve restare in casa. L’altra necessità che afferisce l’igiene urbana è legata al recupero dei rifiuti delle persone in quarantena obbligatoria o fiduciaria, che vanno trattati come quelli ospedalieri. Noi ci siamo focalizzati su queste priorità. Che significava ottemperare alle richieste che arrivavano dal ministero della salute e dalla Regione”.

Insomma, la sanificazione “non è utile per contenere il Covid-19. E’ dannosa per l’ambiente e per le persone perchè richiede sostanze che in dosi massicce possono essere inquinanti per l’ambiente e tossiche per l’uomo. Noi abbiamo preferito aumentare i lavaggi delle strade che da sempre, ogni giorno, vengono effettuati di sera o di notte per non disturbare il traffico. A questi abbiamo aggiunto lavaggi straordinari con acqua e sapone. Le sostanze sanificanti non servono: come detto, in dosi massicce sono dannose per ambiente e persone. Tant’è che chi le fa, le fa di notte. Inoltre, richiedono risorse economiche che sono fondamentali per altre necessità”.

Qualcuno, però, obietta che si può aggirare il problema della nocività usando… sostanze non nocive: “Per sanificare efficacemente occorre usare sostanze derivanti dal cloro. Usare sostanze non nocive equivale a usare acqua e sapone. Serve a far vedere che si fa qualcosa, ma questo è prendere in giro i cittadini. Invece la pulizia straordinaria è giustissima. Su questo Savona è stata a volte carente rispetto alle necessità ordinarie, ma da quando c’è l’emergenza questi interventi sono aumentati. Le disposizioni ministeriali stabiliscono che la sanificazione degli ambienti, ad esempio quelli pubblici, deve avvenire solo se in quell’ambiente pubblico c’è stata la presenza di un caso conclamato di positività. La disposizione ministeriale è chiara: bisogna pulire quotidianamente con prodotti detergenti”.

L’assessore Silvano Montaldo ha aggiunto: “Sarebbe poca fatica aggiungere del cloro alle sostanze usate per le pulizie. Ma ci è stato raccomandato di seguire la filiera corta, cioè le indicazioni che arrivano da presidenza del consiglio, ministero della salute, protezione civile. A volte ci siamo rifatti alle ordinanze regionali che forniscono indicazioni chiare in merito a cosa si può fare rispetto a particolari questioni. Noi non ci rifiutiamo di effettuare le sanificazioni, stiamo solo seguendo le indicazioni. Quando ci diranno che c’è necessità, le faremo. Ma ora dobbiamo seguire le indicazioni che arrivano dagli organi che ora hanno l’onere di governare la situazione”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.