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Coronavirus al Trincheri di Albenga, il centro-destra: “Sindaco inadeguato, si deve dimettere”

"Crediamo sia giunto il momento di fare piena luce sulla vicenda, perché anche il minimo dubbio sulla gestione della salute dei nostri concittadini"

Albenga. I membri dei gruppi consiliari di centro-destra di Albenga Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), Gero Calleri, Cristina Porro e Roberto Tomatis (Lega) e Riccardo Minucci (lista civica) chiedono le dimissioni del sindaco Riccardo Tomatis. Il “casus belli” è la gestione della diffusione del coronavirus all’interno dell’istituto Trincheri, ampiamente raccontata da IVG.it.

“Pensavamo di aver letto male, poi abbiamo riletto, una, due volte – affermano i consiglieri – E siamo rimasti basiti della gravità delle parole dette dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, medico, sulla situazione Coronavirus alla casa di riposo Trincheri: ‘Purtroppo, vista l’età elevata dei ricoverati, queste strutture sono quelle che pagano il prezzo più alto in termini di vite a questa epidemia, complice la mancanza di posti letto in ospedale. I miei colleghi credetemi fanno i salti mortali per cercare di curare tutti ma è bene che si sappia che non tutti i pazienti possono accedere ai livelli più specializzati di cure che, vengono riservati ai pazienti più giovani e che hanno maggiori probabilità di sopravvivere, questo non toglie che il dolore di perdere il proprio padre non dipende dalla sua età’. Parole inqualificabili, che, in aperto contrasto con una situazione sotto controllo, sconfessano le comunicazioni fatte da altri organismi nazionali, i quali dichiarano la parità di trattamento e cura per tutti i pazienti”.

“Ne è la riprova il fatto che, a Genova, appena due giorni fa, Lina, ricoverata a 102 anni nel reparto di medicina interna a indirizzo immunologico dell’ospedale San Martino per essersi ammalata di Covid-19, è guarita. È naturale allora chiedersi perché, mercoledì scorso, in una diretta, il sindaco Tomatis, aveva cercato di tranquillizzare la cittadinanza dicendo che solo 5 persone erano decedute al Trincheri, di cui una sola per Covid-19, raccontando, per quello che emerge dalle ricostruzioni di ben tre operatori della struttura, quella che ha tutta l’aria di essere una menzogna”.

“Se la prima parte del comunicato stampa del sindaco-medico Tomatis vanno, a nostro avviso, in aperto contrasto con il diritto alla salute e alle cure sancito dalla nostra Costituzione, è il proseguo del comunicato a destare ancora maggiori perplessità e a gettare profonde ombre su tutta questione gestionale e comunicativa della vicenda Trincheri: il sindaco, infatti, oltre ad essere la massima autorità cittadina in materia di sanità, e avendo conseguentemente l’obbligo di mettere in atto tutti quei comportamenti necessari a salvaguardare i suoi cittadini, ha ancor prima, il dovere di informare, nella massima trasparenza, i propri concittadini di quanto accade sul territorio, anche al fine di responsabilizzare la popolazione. Stupisce quindi, che il sindaco-medico Tomatis abbia velocemente liquidato (ed addirittura messo in dubbio) le parole che arrivano da coloro che quotidianamente lavorano all’interno dell’Istituto, mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro cari, senza neppure preoccuparsi del fatto che ben tre di loro risultano positivi al Covid19 ed un operatore sia stato ricoverato in rianimazione presso l’ospedale di Albenga, come ‘poco chiare’”.

“Crediamo sia giunto il momento di fare piena luce sulla vicenda, perché anche il minimo dubbio sulla gestione della salute dei nostri concittadini, per di più in una struttura comunale, non possa essere tollerato. Non vorremmo dover pensare che la poca chiarezza giovi a qualcuno. Non ci consideriamo tutelati, né come cittadini, né come esponenti delle istituzioni da comportamenti così palesemente contrari alla doverosa trasparenza ed alla diligenza del buon padre di famiglia che dovrebbe contraddistinguere la condotta di un sindaco. Chiediamo pertanto che, presa coscienza della gravità dell’accaduto, Riccardo Tomatis si dimetta dall’incarico che ricopre con assoluta inadeguatezza”.

Sulla vicenda interviene anche la sezione ingauna di Fratelli d’Italia, che manifesta “grande preoccupazione per le condizioni di salute di ospiti e personale dipendente della casa di riposo Trincheri di Albenga dopo gli sfoghi divulgati a mezzo stampa di alcuni dipendenti, la comunicazione del direttore sanitario della struttura e le risposte, tutt’altro che tranquillizzanti, dell’amministrazione”.

“Da giorni raccogliamo le preoccupazioni e le paure di dipendenti della casa di riposo e di parenti degli ospiti della struttura – interviene Alessandro Chirivi, segretario del circolo di Fratelli d’Italia di Albenga – in un momento così delicato riteniamo che sia necessario fare chiarezza totale sulla difficile situazione che si sta venendo a creare. Riteniamo che le famiglie degli ospiti e i lavoratori abbiano il diritto di sapere quali ulteriori provvedimenti immediati voglia assumere l’amministrazione della casa di riposo a tutela della salute e della vita degli ospiti e dei dipendenti oppure se intenda preguire come fatto fino ad oggi, e cosi qlasciarli al loro, speriamo tutti non tragico, destino”.

“Qui non si tratta di fare speculazioni politiche, noi non chiediamo dimissioni a nessuno, le responsabilità politiche e giuridiche saranno valutate quando sarà finita l’emergenza, quello che vogliamo, adesso, è sapere quale strategia intendano adottare i responsabili della struttura e che le misure necessarie vengano messe in atto immediatamente, per evitare che il Trincheri diventi un focolaio ed un pericolo anche per le famiglie dei lavoratori. Per questo proponiamo che venga effettuato immediatamente il tampone su tutti gli ospiti e tutti i lavoratori” così conclude Alessandro Chirivi.

Commenti

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  1. Scritto da full balls

    Ringraziamo il cielo che abbiamo un sindaco che è anche medico, altro che questi menagramo portasfiga dell’opposizione … E’ una situazione tremenda dove tutti dovremmo dare una mano invece di fare sciacallaggio !

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