Coronavirus a Borghetto, il "sistema meningite" per la rimozione dell'anziano deceduto in casa: moglie e militi restano in quarantena - IVG.it
Soluzione

Coronavirus a Borghetto, il “sistema meningite” per la rimozione dell’anziano deceduto in casa: moglie e militi restano in quarantena video

Ecco la procedura adottata per il caso di Borghetto, in attesa degli esiti dei tamponi

Borghetto Santo Spirito. E’ stata completata questa mattina la rimozione della salma dell’uomo deceduto in casa l’altra notte nella zona di Pineland a Borghetto Santo Spirito, un anziano morto per un malore ma che da giorni accusava sintomi riconducibili al coronavirus. Il corpo è rimasto riverso sul pavimento per tutta una notte, l’intera giornata di ieri e fino a questa mattina quando è stato deciso di rimuovere il cadavere senza aspettare l’esito del tampone.

Sul posto hanno operato personale Asl e pompe funebri: gli addetti, con gli opportuni accorgimenti di prevenzione sanitaria, grazie a speciali attezzature tecniche ed una bara di zinco sono riusciti a posizionare la persona deceduta nella cassa. Ora la salma sarà trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Sacco di Milano, unico centro nel Nord Italia autorizzato per le autopsie da coronavirus.

Secondo quanto appreso sulle modalità di rimozione della salma, a seguito di consultazioni medico-legali, funerarie e scientifiche, è stato adottato lo stesso sistema previsto per i morti da meningite, patologia molto contagiosa. Dunque questa la procedura per casi del genere: dopo quanto accaduto a Napoli, quello di Borghetto è stato il secondo episodio, sul quale ha pesato il dramma vissuto dalla signora costretta a stare in casa con il corpo del marito a terra senza poterlo rimuovere o avvicinarsi, senza alcun contatto con parenti e familiari.

“Abbiamo deciso in sinergia con la Prefettura di Savona, non potevamo aspettare il risultato dei tamponi in quanto le condizioni del cadavere stavano creando una situazione di difficile gestione con la signora costretta a stare in casa – ha detto il sindaco Giancarlo Canepa, presente questa mattina davanti alla villetta di Borghetto -. Per la donna la fine di un incubo, con la speranza di avere un esito negativo per quanto riguarda i tamponi, in modo da poter riabbracciare i suoi familiari e parenti senza problemi di sorta”.

coronavirus borghetto salma

La moglie dell’anziano deceduto resta ancora in quarantena, così come i militi della pubblica assistenza di Boissano che erano intervenuti nella notte per soccorrere l’uomo al quale hanno praticato le tecniche di rianimazione: “Speriamo davvero che tutto si possa risolvere al meglio…” ha aggiunto ancora il primo cittadino di Borghetto.

Inoltre, è stata effettuata una igienizzazione e sanificazione della casa a seguito della presenza del cadavere per così tanto tempo all’interno dell’alloggio con relative problemitiche igieniche e sanitarie di carattere generale.

Ora non resta che attendere il risultato dei tamponi, previsti in giornata.

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