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Lettere al direttore

Cisano Sul Neva, il consigliere Morchio: “Poche risorse per affrontare l’emergenza Coronavirus”

Le misure previste con il decreto “Cura Italia” a contrasto dell’ emergenza dovuta al corona virus offrono lo spunto per alcune riflessioni di carattere locale.

Se a giunte e consigli viene concessa la possibilità di continuare l’attività politico-amministrativa riunendosi in modalità di videoconferenza ed è previsto lo spostamento dei termini per l’ approvazione del bilancio e del rendiconto, in tema di nuove risorse a disposizione dei comuni per affrontare la crisi sanitaria ed economica dovuta al corona virus ad oggi c’è un po’ poco.

Il decreto che istituisce un fondo per la pulizia straordinaria di ambienti scolastici, ambienti ed uffici di enti locali e prevede la possibilità di utilizzare l’avanzo di bilancio 2020 non vincolato in spesa corrente legata all’emergenza Covid-19, non stanzia ad però allo stato attuale delle cose nessuna somma aggiuntiva e straordinaria per la Polizia Locale, la Protezione Civile e l’ acquisto di DPI.

Per gel igienizzanti e disinfettanti, guanti, mascherine, occhiali e tute protettive, materiale di recente comprato in buona quantità dal nostro comune per una spesa complessiva di oltre 1200 euro, si deve far fronte in autonomia con risorse ordinarie proprie di bilancio e con il rischio di finire in compensazione a saldi invariati attraverso variazioni togliendo somme da altri capitoli o non potendo realizzare quanto previsto.

Per affrontare e risolvere l’emergenza sui territori non serve un pannicello caldo ma piuttosto un agire più incisivo.

C’è bisogno di perseguire una vera autonomia fiscale che possa concedere ai comuni maggiore libertà di manovra sull’ avanzo di amministrazione per poter spendere in autonomia e senza restrizioni soprattutto in circostanze del caso e serve frenare lo Stato nel suo continuare, con anche i soldi delle piccole realtà attraverso la tassazione sui capannoni industriali o il fondo di solidarietà comunale, a salvare le realtà medio grandi che hanno bilanci in rosso.

Con la speranza che in tempi brevi si possa tornare alla normalità, dal punto di vista amministrativo locale l’introduzione del baratto amministrativo, rateizzare, ridurre o annullare, ove possibile, la TARI, l’addizionale IRPEF, i canoni dovuti per l’ acqua e l’ occupazione suolo pubblico, rinviare i termini di pagamenti dell’ imposta di pubblicità e dell’IMU sono una leva importante di attenzione e valorizzazione sociale.

Raccogliendo l’invito di amici e cittadini e’ in quest’ ottica che, come consigliere comunale, ritengo quindi che una possibile moratoria sui tributi ed imposte locali, come già adottato in altri comuni, sia utile a dare fiducia nel futuro e permettere a famiglie ed attività di ripartire con slancio dopo questa crisi nella continua testimonianza che la buona politica è ascoltare e trovare risposte ai bisogni della comunità.

Agostino Morchio
Consigliere Comunale

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