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Caso Luminosa, Caprioglio spara: “Costa Crociere dovrebbe scusarsi con i savonesi”

Secondo il sindaco la compagnia si sarebbe sentita "non accolta", denunciando "pressioni per mandarla via"

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Savona. “Sicuramente si è trattato di una situazione di emergenza unica nel suo genere, nella quale Savona non si è tirata indietro. Mi hanno stupito quindi le dichiarazioni, da parte di Costa, sulla città che non avrebbe accolto la nave facendo pressioni per mandarla via. Affermazioni ingenerose in quanto è da sabato che stiamo lavorando tutti insieme per gestire questa emergenza, è da sabato che il personale medico dell’ospedale San Paolo sta lavorando per curare doverosamente alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio. Di questo Costa Crociere dovrebbe essere riconoscente alla Città di Savona e credo dovrebbe delle scuse pubbliche non tanto al sindaco quanto ai Cittadini e, in particolar modo, al personale sanitario dell’ospedale di Savona”.

E’ il duro attacco sferrato dal sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, a Costa Crociere a quattro giorni dall’inizio dell’emergenza relativa a Costa Luminosa, attraccata sabato mattina sotto la Torretta a causa della presenza a bordo di contagiati da Coronavirus. Caprioglio, che fin da subito è stata critica sull’arrivo della nave pretendendone la partenza dopo 48 ore, ha successivamente accettato di “accogliere” la nave per la quarantena a patto che venisse quasi svuotata dell’equipaggio. Infine, ieri, è arrivato un nuovo annuncio: l’equipaggio verrà comunque sbarcato ma al termine delle operazioni di sanificazione la nave dovrebbe ripartire.

Evidentemente, però, la “trattativa” non deve essere stata facile, tra tensioni crescenti e un numero sempre crescente di malati trasportati al San Paolo (al momento sono 10). E così, stando al racconto di Caprioglio, si sarebbe arrivati allo scontro, con Costa a lamentarsi, nel corso dell’ultimo vertice di questo pomeriggio, di “non essere stata accolta” e di “pressioni per mandarla via”. Immediata la reazione del sindaco che con il comunicato stampa ha chiesto espressamente “scuse pubbliche” da parte della compagnia.

“Nonostante i molteplici contrattempi, soprattutto a livello internazionale, stanno proseguendo le operazioni di sbarco e rimpatrio dei membri dell’equipaggio di Costa Luminosa, mentre lo sbarco di tutti i passeggeri si è concluso ieri – ricorda Caprioglio – Savona ha dimostrato una grande collaborazione, al netto che un sindaco non ha alcun potere giuridico per impedire l’attracco della nave e che, comunque, era doveroso accogliere una nave battente bandiera italiana della flotta Costa, di cui Savona è home port, soprattutto alla luce dell’emergenza che stavano vivendo le persone a bordo fra cui alcuni savonesi”.

“Tuttavia – conclude – un sindaco deve anche tutelare i suoi cittadini, preoccupandosi che il proprio ospedale non vada in crisi nell’affrontare l’emergenza del territorio sommata a quella della nave”.

Nel frattempo prosegue il piano di sbarchi protetti dei componenti dell’equipaggio a bordo di Costa Luminosa. Al momento a bordo si trovano ancora circa 600 marittimi. Il piano prevede, nella giornata di domani, la partenza protetta di 435 membri dell’equipaggio con voli dagli aeroporti di Malpensa e Fiumicino. In vista del loro trasferimento, sono in corso i test per valutarne la positività o meno al Covid-19. L’obiettivo di Regione, condiviso con le altre istituzioni coinvolte, è ridurre al minimo indispensabile il numero di marittimi asintomatici che da domani sera rimarranno a bordo della nave.

 

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