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Uomini di Asl e protezione civile al Trincheri di Albenga: il sindaco Tomatis chiede l’intervento della Croce Rossa

Il primo cittadino albenganese: "Indispensabile un supporto al personale che opera nella struttura"

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis ha chiesto formalmente alla Sala Operativa regionale di Protezione Civile l’attivazione della Croce Rossa Italiana, anche nella sua componente militare, a sostegno e supporto al personale dell’Istituto Trincheri.

Proprio nel pomeriggio di oggi è anche scattato un “blitz” da parte di protezione civile e Asl 2 savonese per capire direttamente la difficile situazione all’interno della struttura sanitaria ingauna. E’ stato svolto un sopralluogo al primo e secondo piano, un giro accurato in tutte le stanze della residenza per anziani, in attesa dell’esito delle verifiche effettuate in relazione alle gravi criticità di questi giorni.

“Il personale all’interno del Trincheri in questo momento è particolarmente provato nell’espletamento dei servizi ordinari – afferma il primo cittadino albenganese -. Per il personale alcune attività, come quella della distribuzione dei pasti, sono diventate particolarmente difficoltose a seguito dell’emergenza coronavirus”.

“Gli ospiti, infatti, non si possono più ritrovare in spazi comuni e devono rimanere nelle proprie stanze. Per questo motivo e per garantire una migliore assistenza alle persone ho richiesto l’attivazione del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Siamo in attesa di riscontro da parte della Sala Operativa regionale che spero deciderà di accogliere la mia richiesta e che attiverà la Croce Rossa al fine di espletare servizi a supporto di tutti gli ospiti che in questo momento hanno ancor più bisogno di assistenza e sostegno non potendo ricevere neppure le visite dei propri cari”.

“L’Istituto Trincheri è un ente di diritto pubblico con personalità giuridica e senza scopo di lucro – continua il sindaco – in quanto tale mi auguro possa ricevere prontamente adeguato supporto per far fronte ad una situazione di emergenza che in questi ultimi giorni si è aggravata”.

“Ho piena fiducia nei medici che gestiscono la struttura e nel personale sanitario. Purtroppo la situazione è difficile e i dati gli arrivano spesso in ritardo, incompleti o non da canali ufficiali”.

“Alle polemiche strumentali e alle accuse della minoranza credo non sia neppure il caso di dar seguito. Da medico e da sindaco posso solo dire che sto facendo e continuerò a fare il possibile per affrontare, per quanto di mia competenza e nelle mie possibilità, una situazione che davvero non ha eguali e che, credo, non dovrebbe in alcun caso e a nessun livello, essere strumentalizzata ai soli fini politici” conclude il sindaco.

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