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Accordo Governo-ArcelorMittal, Vella (Cisl): “L’esecutivo gioca con la siderurgia”

Duro commento del segretario generale Fim Cisl Liguria

Regione. “Mentre il paese intero è stretto dal Coronavirus tra emergenza sanitaria e presto economica e industriale,  il governo e ArcelorMittal sottoscrivono un accordo che è un capolavoro al contrario”. A parlare, in una nota, è il segretario generale Fim Cisl Liguria Alessandro Vella.

Spiega Vella: “Dopo l’assist della rimozione dello scudo penale che ha messo in moto una vicenda dai contorni schizofrenici con ricadute sull’immagine del Paese che sono andate ben oltre la vertenza dell’ex-Ilva – abbiamo assistito, senza nessun coinvolgimento da parte del Governo, ad una trattativa i cui contenuti sono noti solo attraverso gli organi stampa. Un accordo dai contorni non chiari – lo abbiamo sottoscritto ieri con un documento comune insieme a Cgil, Cisl e Uil – le cui ricadute occupazionali e industriali stravolgono  l’accordo del 6 Settembre del 2018. Accordo sottoscritto da azienda, sindacato e governo Conte1. Un accordo che garantiva l’occupazione senza nessun esubero e con esso la sostenibilità ambientale e industriale”.

“Purtroppo per ragioni di bassa cucina politica quell’accordo è stato rimesso in discussione con l’assist della rimozione dello scuso penale da parte del Governo Conte 2 e l’epilogo che si sta consumando, è ancora più triste – continua il segretario generale -. La pantomima del sindaco di Taranto e del Governatore della Puglia, sulle elezioni regionali con il governo che gli fa sponda è da avanspettacolo. Francamente ci saremmo aspettati dal governo maggiore serietà, mentre tutto il mondo a causa dell’emergenza sanitaria sta pensando alla prossimità delle produzioni strategiche, come acciaio, automotive, biomedicale, qui si rischia di mandare all’aria l’industria siderurgica dell’intero Paese e con essa migliaia di posti di lavoro per le politiche di basso cabotaggio del governo a cui oggi si aggiunge la beffa con la richiesta di Cigo per 130 lavoratori di Arcelor Mittal a Genova e a Novi Ligure. Follia”.

“Il lavoro e la siderurgia sono strategiche per questo paese e se qualcuno pensa di cancellarle con un colpo di spugna per qualche voto in più sbaglia” conclude Vella.

Sulla questione Arcelor Mittal, interviene anche Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, chiedendo la sospensione della procedura di CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) in attesa di un confronto tra le parti a livello generale.

Spiega Apa: “Siamo passati da un accordo di settembre 2018 che prevedeva 4,2 miliardi di investimenti per la salvaguardia dell’occupazione ad un’entrata a gamba tesa della politica che, non concedendo la tutela legale, ha acconsentito a Mittal di procedere alla restituzione degli asset aziendali all’amministrazione atraordinaria. Da allora c’è stato un susseguirsi di confronti tra Mittal, Magistratura, Commissari e Governo che hanno individuato una soluzione conciliativa che risolve lo stesso ma che non da risposte sui nodi principali della vicenda Ilva. Ci troviamo di fronte ad una farsa. Le OO.SS. sono assenti dal dibattito e sono sparite la vicenda delle tutele legali e la salvaguardia occupazionale”.

“Ha vinto Mittal – continua Apa – e l’attuale Governo ha calato le braghe. In questo contesto è facile gioco da parte di Mittal comunicare alle OO.SS. genovesi l’apertura di procedura per una CIGO di 13 settimane per 130 lavoratori. A novembre 2019 Arcelor Mittal presentò una richiesta di recesso che oggi, con la firma di questo accordo, è riuscita ad ottenere per togliere le tende dall’Italia, pagando un misero prezzo di 500 milioni con uno sconto del 70% sulle clausole che prevedevano 150.000 euro per ogni addetto. Ora va di moda l’ambiente green, a me sembra una bufala perché è difficile conciliare parte del fusorio con i forni elettrici. Il rischio che ormai si corre è che gli imprenditori privati scappino e che l’Ilva sarà nazionalizzata. Un grande capolavoro che si deve addebitare a Zingaretti, a Renzi e a Di Maio. Il trio delle meraviglie”.

“Noi lunedì faremo un’assemblea all’esterno della fabbrica, rispettosi delle prerogative date dal Governo sul Coronavirus. Allo stesso tempo individueremo dei percorsi con le Istituzioni e le forze politiche e modalità di mobilitazione a salvaguardia dell’Accordo di Programma. Andremo all’incontro per espletare la procedura con Mittal sapendo che la stessa deve sgombrare il tavolo dalla richiesta di CIGO finchè non si avrà un confronto tra Governo, Organizzazioni Sindacali e Mittal”, conclude il segretario generale Uilm Genova.

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