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Vigili del fuoco di Albenga, Tomatis incontra l’Usb: “Individuata un’area da donare al ministero per la nuova sede”

Soddisfatto a metà il sindacato: "La nostra sede continua a non garantire la sicurezza dovuta"

Albenga. Si è concluso con la proverbiale “fumata grigia” l’incontro tra il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ed i rappresentanti dell’Usb dei vigili del fuoco. Il tavolo si è svolto lo scorso 21 febbraio e aveva come tema principale gli sviluppi del progetto della nuova sede del distaccamento ingauno, progetto “fortemente voluto dall’organizzazione sindacale ed avviato già da tempo, ma senza risultati tangibili”.

“L’attuale sede durante le alluvioni si è già allagata diverse volte e così i pompieri, anziché potersi dedicare integralmente al soccorso altrui, si sono dedicati in tale circostanze all’autoprotezione – dicono dal sindacato – E’ il fallimento del soccorso, perché la nostra attività deve avere dei punti saldi alla quale affidarci: ci diano la dovuta serenità per poterci dedicare in toto ai richiedenti soccorso”.

L’incontro ha avuto un aspetto positivo: “Il sindaco ha individuato un’area, da poter donare al ministero dell’interno, per l’edificazione di una nuova sede. Riteniamo l’area sufficientemente ampia, in zona non esondabile e in posizione mediale rispetto al centro storico e l’autostrada. Tale buona notizia però non ci rasserena, perché la nostra sede continua a non garantire la sicurezza dovuta: presenta ampie lesioni strutturali che l’amministrazione dei vigili del fuoco non vuole nemmeno monitorare e diventa sempre più difficile da gestire per via del continuo apporto di automezzi, sempre rigorosamente datati ed altamente inquinanti. Si vocifera addirittura vogliano fornire al distaccamento anche una autogrù, senza aumento di personale, con la formazione normalmente insufficiente per acquisire la conoscenza necessaria in merito, pur consapevoli degli spazi, assolutamente insufficienti, per potervisi addestrare”.

“Valuteremo a breve quali ulteriori azioni intraprendere, perché mentre riteniamo positivo il progetto nel lungo periodo, e ringraziamo il sindaco per la sua disponibilità, non accettiamo lo stato attuale della sede, poiché le risorse e gli uomini messi in campo per la manutenzione straordinaria dell’attuale sede in via Piave, non garantiscono un risultato accettabile”.

Il sindacato lancia un appello ai cittadini: “Se durante le emergenze tarderà ad arrivare la nostra risposta, sappiate che non dipende da noi”.

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